Una raccolta differenziata poco accorta ostacola il riciclo dei rifiuti [VIDEO]

  • Commenta
  • Condividi
  • Email
  • Stampa

La raccolta differenziata si rivela di fondamentale importanza per provvedere alla sostenibilità ambientale. La differenziazione dei rifiuti fa parte di quei comportamenti ecosostenibili della vita quotidiana che dobbiamo mettere in atto in nome della salvaguardia dell’ambiente. Infatti la raccolta differenziata è il punto di partenza per provvedere alle riciclo dei materiali e rimediare così all’inquinamento ambientale. Spesso però nel differenziare i rifiuti si commettono degli errori, che non fanno altro che ostacolare il processo di riciclaggio.

Walter Facciotto, direttore generale del Conai, a questo proposito spiega:

Si crea un grosso danno al ciclo produttivo, soprattutto buttando ceramica e pirex in mezzo al vetro. I detector non riconoscono le particelle di ceramica, pur essendo macchine molto sofisticate, e quando il vetro viene triturato e compresso, anche la ceramica, che fonde a una temperatura differente dal vetro, viene inglobata nelle nuove bottiglie.

Uno degli errori più comuni che si commette è quello di gettare nel contenitore dedicato alla plastica dei rifiuti che contengono delle parti in plastica. Tutto ciò provoca dei problemi, in quanto non tutta la plastica e riciclabile e perché, se l’oggetto contiene delle parti in plastica, questo non vuol dire che è automaticamente riciclabile.

Un altro errore da evitare è quello di gettare nel contenitore della carta scontrini, carta che contiene solventi, cartoni con avanzi di cibo. In questo modo il riciclo diventa vano e non facciamo altro che confermare che nella raccolta differenziata le famiglie italiane non brillano.

Fare la raccolta differenziata bene e senza commettere errori è un dovere, che può essere attuato prima di tutto con un’adeguata informazione, appellandoci al nostro senso di ecoresponsabilità. Come pretendiamo di costruire un mondo più visibile, se non impariamo a mettere ogni cosa nel contenitore giusto?

Novità nella raccolta differenziata: via libera al riciclo di piatti e bicchieri di plastica
La difficoltà di una corretta raccolta differenziata nasce anche da una poca diffusione delle notizie e da una generale confusione sul tema: il risultato è che il riciclaggio dei rifiuti, a causa di errori o disattenzioni, è più complicato. Quanti di voi, ad esempio, pensavano che piatti e bicchieri di plastica fossero già completamente riciclabili? In realtà questo avverrà solo recentemente, ovvero da maggio 2012.

L’intesa di Conai e Anci, infatti, permette che siano oltre settemila i Comuni a ridurre fortemente la quantità di rifiuti in discarica. Le amministrazioni locali non saranno obbligate ad applicare questa evoluzione, ma non avrebbero nessun interesse a non farlo. La spesa per i rifiuti, infatti, potrebbe infatti ridursi o essere meglio distribuita, con un impatto ambientale alleggerito e una diminuzione di spazzatura in discarica.

Il riciclaggio della plastica sarà possibile per ora solo con bicchieri e piatti, dato che le posate di plastica restano ancora una questione difficoltosa: la speranza è che i consumatori siano così attenti da non buttare questi oggetti usa e getta insieme con gli scarti di cibo, ma diano almeno una sciacquata alle stoviglie per facilitarne il riciclaggio.

Finora, però, il motivo per cui le stoviglie usa e getta non erano riciclabili era però più che altro una questione economica, dato che i produttori di imballaggi non erano tenuti al versamento dell’eco-contributo in favore del Conai: ora che la cosa è stata risolta, l’importanza è quella della qualità e della chiarezza delle informazioni. Riuscire a capire con certezza se un prodotto è riciclabile o meno potrebbe aiutare i consumatori più attenti ma anche gli stessi addetti ai lavori.

Commenta

Ricorda i miei dati

Inviami una e-mail quando ci sono altri commenti

Pubblica commento