Stufe bioetanolo: prezzi, costi e consumi

Le stufe a bioetanolo, con il passare degli anni, sono entrate a far parte di una discreta fetta di abitazioni italiane, divenendo una buona alternativa per riscaldare gli ambienti. Ma cosa sono le stufe a bioetanolo, e quale è il loro funzionamento? Quanto costa, in media, una stufa a bioetanolo e quali sono i principali modelli attualmente in circolazione nel nostro Paese? Vediamo di saperne di più con questo post.
Stufe bioetanolo: come funzionano

Le stufe a bioetanolo hanno un funzionamento piuttosto semplice, che non necessita dell’installazione di alcuna canna fumaria. Tali stufe, infatti, utilizzano il bioetanolo come combusibile principale, a sua volta tratto dall’etanolo conseguito per fermentazione di biomasse. Sfruttando tale “carburante ecologico”, la stufa non produce fumo, ma solo una leggera quantità di anidride carbonica e di umidità. Buone le capacità di condizionamento dell’aria, anche in ambienti ampi.
Quanto costa una stufa a bioetanolo

Il costo di una stufa a bioetanolo varia da modello a modello. In linea di massima, è possibile metter le mani su una buona stufa professionale, con fiamme regolaribili e discreto stile estetico, fin da poche centinaia di euro. Il prezzo sale poi man mano che incrementano le prestazioni della stufa. In media, una stufa di soddisfacente qualità, per riscaldamento di ambienti anche ampi, è acquistabile intorno ai 400 – 500 euro.
Caratteristiche delle stufe a bioetanolo

Riassumendo, le principali caratteristiche delle stufe a bioetanolo sono le seguenti:
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Mer 19/01/2011 da Roberto Rossi in Biologico
















