Sostenibilità ambientale, migliorano i livelli dei comuni italiani

Sostenibilità ambientale, migliorano i livelli dei comuni italiani

Una ricerca mette in luce dei miglioramenti che sarebbero in atto nei capoluoghi italiani per quanto riguarda la sostenibilità ambientale

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    In tema di ecosostenibilità, stanno nettamente migliorando i livelli dei vari comuni italiani. Non si tratta di cambiamenti notevoli, ma i numeri dimostrano che la situazione non è in peggioramento e si può quindi sperare per un futuro migliore dal punto di vista della qualità dell’ambiente nel nostro Paese. Gli ultimi dati sono stati diffusi dalla ricerca Cse Pragma che è stata condotta tra il 2006 e il 2010 tra i vari capoluoghi del nostro Paese.

    Sembra che i maggiori effetti positivi siano stati riscontrati in particolare nelle procedura della raccolta differenziata, che è aumentata nel corso degli anni passando dal 23,6% al 31,6%. Si tratta di un livello molto interessante, che dimostra l’incremento della diffusione di questa pratica.

    Ma altri aumenti ci sono stati anche per quanto riguarda il trasporto pubblico. Basta infatti considerare che la richiesta di trasporti pubblici in città è aumentata, visto che i passeggeri annui sono passati da 215,4 a 228,6.

    Un aumento considerevole che dimostra anche una maggiore attenzione per il rispetto dell’ambiente e per la mobilità sostenibile da parte degli italiani. Allo stesso tempo risultano incoraggianti anche i dati relativi alla qualità dell’ambiente in città.

    Il consumo di acqua per uso domestico, tematica di fondamentale importanza proprio nel periodo della giornata mondiale dedicata all’importanza dell’acqua, è diminuito, passando da 71,3 a 66,7 metri cubi per abitante. E lo stesso si può dire dei rifiuti urbani, che sono passati da 622 a 610 kg per abitante.

    Lo studio condotto che ha portato alla raccolta di questi risultati si è soffermato in particolare su un indice di sostenibilità che ha preso in considerazione 12 indicatori ambientali che riguardano sei aree. Si tratta nello specifico di acqua, aria, energia, rifiuti, trasporti e rumore in città.

    Secondo i risultati dello studio, sembra che anche le dimensioni dei centri abitati contano nell’ecosostenibilità di quel territorio. Più il centro urbano è piccolo, ad esempio maggiore risulta la percentuale di messa in atto delle procedure di raccolta differenziata.

    Proprio la differenziata dei rifiuti è infatti in media del 42,8% nei centri più piccoli, mentre scende al 25,7% nelle città più estese. L’indice di sostenibilità delle città del nostro Paese risulta essere in media, tenendo conto di tutti i dati raccolti, di 54,2, in una scala da 0 a 100.

    Dopo aver fissato l’indice medio si è potuto analizzare le informazioni tenendo conto della situazione delle varie città, confrontandole per comprendere i livelli di ecosostenibilità. La situazione risulta comunque in miglioramento.

    Si tratta ancora di un miglioramento non troppo ampio, ma basta per affermare con certezza che la situazione sta cambiando e che le città italiane stanno dimostrando di essere consapevoli dei rischi ambientali e della necessità di mettere in atto dei cambiamenti.

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