Sicilia: lezioni di fitoalimurgia en plein air

La riscoperta dell'uso delle piante spontanee nell'alimentazione abituale è un modo per stare a contatto con la natura e riappropriarsi del proprio retroterra culturale più antico

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    La meravigliosa Sicilia ed i suoi parchi naturali offrono innumerevoli occasioni per stare a contatto con una natura splendida ed incontaminata. Un esempio? Le lezioni all’aperto di fitoalimurgia.

    Oggi, presso il Rifugio Colobria nella Riserva di Monte Carcaci, e sabato 18 aprile al Rifugio Tagliarini nel comune di Prizzi, si terranno due lezioni pratiche per imparare a riconoscere le piante spontanee che da sempre hanno fornito all’uomo una valida fonte di alimentazione durante i periodi di carestia. Questo insolito corso di formazione, organizzato dall’Accademia Internazionale Epulae Sicilia e dal Dipartimento Regionale Aziende Foreste Demaniali, permetterà di valorizzare i due rifugi, che sono stati ripristinati di recente, e ai partecipanti di godere di un contesto naturalistico eccezionale. Anche nel recente passato fare una passeggiata nella natura per “andare per erbe o per verdure” era un’abitudine molto consolidata soprattutto tra le classi meno abbienti. Oggi può diventare un’occasione per riappropriarsi di saperi antichi e variare il proprio menù.

    Non solo. Saper riconoscere le erbe spontanee, consente di impararne virtù e proprietà. Questo è poi il periodo migliore poiché in primavera le parti giovanili delle piante sono ricche di auxine, fitormoni estremamente utili per il loro effetto drenante e la loro capacità di eliminare le tossine dall’organismo. Hanno quindi un’azione disintossicante. Una delle piante più raccolte è il tarassaco, che da sempre nella cultura popolare viene utilizzato per depurare l’organismo dopo il periodo invernale. Il cibo è cultura. Oggi, in un contesto globalizzato, lo è ancora più che mai. Riscoprire l’antica saggezza alimentare, legata ai doni che la natura ci mette a disposizione, rappresenta un tassello importante del proprio retroterra culturale.