Ritorna il vuoto a rendere: lo stabilisce il decreto sulle liberalizzazioni

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vuoto a rendere decreto liberalizzazioni

Il vuoto a rendere tornerà a far parte della nostra vita quotidiana e dei nostri consumi. Così ha voluto infatti il decreto sulle liberalizzazioni presentato dal Governo Monti. In sostanza, nel momento in cui si compra un alimento, si paga una cauzione per la bottiglia o per il contenitore, i quali, una volta riportati al negozio, costituiscono motivo di restituzione dei soldi pagati per la cauzione. Non è possibile riuscire a capire quali saranno i materiali su cui è applicato il vuoto a rendere, ma sappiamo che in passato per lo più il tutto riguardava il vetro.

In realtà qualunque ogni tipo di imballaggio potrebbe essere soggetto ad una restituzione. Basti pensare al tetrapak, al cartone, all’alluminio e soprattutto alla plastica.

Ma siamo ancora in attesa di poter apprendere tutti dettagli, perché entro la fine del giugno di quest’anno arriverà un apposito decreto del Ministero dell’Ambiente, in collaborazione con il Ministero dello Sviluppo Economico, per stabilire tutte le norme che dovranno regolare il vuoto a rendere.

Lo specifico articolo contenuto nel decreto sulle liberazioni dice esattamente questo: “I venditori al dettaglio devono ritirare dai consumatori finali, contestualmente alla cessione del singolo prodotto, il deposito cauzionale, garantendo la restituzione dello stesso o la corresponsione di un titolo all’acquisto di valore almeno equivalente, a fronte della restituzione degli imballaggi usati.

Il sistema dovrebbe configurarsi come un’apposita strategia per provvedere alla diminuzione della produzione dei rifiuti e per favorire il riciclo. Infatti, una volta restituiti, i materiali possono essere immessi di nuovo nel ciclo produttivo in nome della sostenibilità ambientale, risparmiando anche l’energia necessaria per la loro produzione.

Il vuoto a rendere è stato soppiantato dalla raccolta differenziata, ma su questo punto spesso le famiglie italiane sono indietro, senza contare tra l’altro i frequenti errori nella raccolta differenziata che ostacolano il riciclo. Il vuoto a rendere vuole essere una soluzione più efficace.

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Ahmed 25 marzo 2012 05:35
Subtract karmaAdd karma

intendo dire che i personaggi di llrbaad si adattano a un mondo nuovo, cercano di comprendere, un mondo che non e8 cattivo ma solo molto pif9 veloce e pif9 crudele, in verite0 e8 un mondo antico, questo avviene anche in condominium, c’e8 indubbiamente una grande ammirazione per l’architetto, mista al desiderio di farlo fuori e prendere il suo posto, la violenza non e8 considerata un male, manca del tutto l’aspetto morale e direi anche quello politico, la divisione in classi e8 una cosa data, anzi e8 proprio un elemento naturale, la violenza emerge perche8 l’ambiente torna quello di una volta, il paradiso, c’e8 un grande senso di liberte0 nelle terre vuote e disastrate, in cui gli uomini possono finalmente comportarsi in maniera naturale, in fondo questo accade anche nel gioco da bambini, ma spostando l’ottica dai bambini, che non parlano, a chi indaga su di loro, l’effetto di comprensione si perde, si riflette sul comportamento di questi strani esseri, animali variopinti, quando sarebbe molto pif9 interessante essere quegli animali: come nelle donne, anche nei bambini il processo e8 istintivo, non razionale, ereditato dai genitori, inconsapevolmente, diventa opaco, mentre noi vogliamo conoscere. anche nei libri delle catastrofi, o in rushing to paradise, in molti racconti, isola di cemento, io vedo sempre lo stesso schema, che forse e8 quello che voglio vedere.

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