Riqualificazione energetica: contatore per emissioni CO2

Riqualificazione energetica: contatore per emissioni CO2

TopHaus, leader nella riqualificazione energetica nel campo edilizio, ha progettato un contatore per conteggiare le emissioni di CO2 prodotte dalle abitazioni

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    A qualcuno prima o poi doveva venire in mente un progetto simile. Questo qualcuno, è la società TopHaus Consulting, specializzata nella consulenza per la riqualificazione energetica nel campo dell’edilizia. Il Metodo TopHaus, così ribattezzato, prevede un contatore per le emissioni di CO2 prodotte durante i riassetti delle abitazioni. Inutile sottolineare i benefici derivanti da questo sistema di monitoraggio -e per il quale l’intero ecosistema ringrazia. Tale programma, tral’altro, è compatibile con quanto affermato di recente da una nota associazione ambientalista. Scopriamo quale.

    Kim Carstensen, Direttore del WWF Global Climate Initiative, ha infatti sostenuto che “La riqualificazione energetica delle case è la soluzione più conveniente, veloce e importante ai nostri problemi climatici.

    Grazie alle attuali tecnologie è possibile diminuire drasticamente le emissioni di CO2 degli edifici, senza svantaggi per i proprietari delle case; anzi, oggi la riqualificazione determina addirittura numerosi vantaggi, sia economici che di confort abitativo“. E come dargli torto, a giudicare dai dati emessi dallo stesso contatore. Se siete scettici, vi invitiamo ad andare sul sito internet e verificare con i vostri occhi: i dati aumentano vertiginosamente a distanza di pochissimo tempo. E tutto questo, grazie al Metodo TopHaus.

    Il merito della costituzione di questo Contatore di CO2 non va solo alla TopHaus, la quale da sempre ha mostrato particolare riguardo per tutto ciò che è compatibile con l’ambiente, ma anche ai Partner commerciali. Obiettivi principali di questo sistema sono la riduzione del consumo energetico, il miglioramento del confort abitativo, la tutela ambientale (derivata da una quantità minore di emissioni nocive). Non è tra gli ultimi pensieri anche il voler svincolare la produzione di energia da quanto concerne le fonti di combustione soggette ai maggiori rincari (quindi: gasolio, metano e GPL). Tanto più che, come valore aggiunto, esiste fino al 31 dicembre 2010 l’agevolazione fiscale IRPEF del 55% per gli interventi di riqualificazione degli immobili.

    Immagine tratta da:
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