Rinnovabili: energia dalle maree con Deep Green

Deep Green è un futuristico progetto che spera di produrre energia elettrica in massa sfruttando il movimento delle maree

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    In tempi in cui le notizie sul mondo del mare sono purtroppo catalizzate dal dramma che sta colpendo buona parte degli Stati Uniti, ci piace segnalare anche qualche dato positivo circa lo sviluppo di progetti dal potenziale davvero elevato, e rappresentati in questo post dalla realizzazione di un impianto che riesce a ricavare energia elettrica sfruttando il movimento delle maree in mare aperto.

    Il progetto di cui parliamo si chiama Deep Green, e per il momento è esclusivamente un’idea su carta, pur avanzata. Nel 2011 è ad ogni modo prevista la sperimentazione concreta, e a quel punto sapremo se il mondo potrà contare, in massa, sul nuovo sistema di produzione di energia elettrica che sfrutta il movimento delle maree di cui avevo già accennato.

    Dai dati che possiamo riscontrare, il Deep Green è una sorta di “giostra”, con una serie di eliche che ruotano intorno ad un apparato centrale, legate allo stesso da lunghi fili che dovrebbero consentire una buona mobilità delle periferiche.

    La sperimentazione avrà luogo nell’Irlanda del Nord, a Strangford Lough: un luogo scelto non a caso, visto e considerato che nell’area le maree sono piuttosto forti, e potrà così essere testato in pieno il potenziale produttivo del Deep Green.

    Tra le altre principali caratteristiche tecniche dell’impianto, leggiamo che la realizzazione dell’unità non dovrebbe avvenire in acque eccessivamente profonde, essendo sufficiente una profondità di 20 metri. Le eliche hanno invece un’ampiezza di circa 12 mesi, mentre le turbine annesse sono ovviamente più piccole, e comprese in circa un metro di larghezza.

    Il costo di produzione di energia elettrica è pari a soli 6-14 centesimi per kWh, contro i 15-30 centesimi dei “concorrenti” del Deep Green.

    Immagine tratta da: cleantechnica.com