Rifiuti sanitari radioattivi nei cassonetti: scoppia il caso in Puglia

Rifiuti sanitari radioattivi nei cassonetti: scoppia il caso in Puglia

In Puglia scoppia il caso dei rifiuti sanitari radioattivi rintracciati nei cassonetti

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    Dei rifiuti sanitari relativi sono stati trovati nei cassonetti. In Puglia il caso sta assumendo proporzioni davvero ingenti. Tutto è partito dalla denuncia dell’assessore regionale all’Ambiente, Lorenzo Nicastro. Si è riscontrato che nei cassonetti, che vengono normalmente utilizzati per la raccolta della spazzatura, sono stati ritrovati dei rifiuti sanitari pericolosi e tutto ciò è veramente allarmante. Ecco perché la Regione ha deciso di intervenire sulla questione. L’assessore ha inviato una lettera ai direttori delle Asl, per avere controlli più precisi sullo smaltimento sicuro dei rifiuti.

    Ecco che cosa l’assessore Lorenzo Nicastro ascritto alle Asl della Puglia: “I controlli disposti hanno accertato la presenza di rifiuti sanitari radioattivi smaltiti irregolarmente. Questo allarmante fenomeno genera significativi impatti di carattere sanitario, ambientale ed economico. Si sollecita un immediato intervento finalizzato a contrastare, arrestare e reprimere smaltimenti impropri.

    In particolare bisognerebbe riuscire a capire quale sia la provenienza di questi rifiuti, perché le irregolarità sono state riscontrate soltanto una volta che i rifiuti sono arrivati in discarica. Soprattutto nella provincia di Taranto il fenomeno ha assunto proporzioni gigantesche e tutto questo per risparmiare sui metodi di conferimento.

    Ma è veramente possibile che si metta in discussione la sostenibilità ambientale e la sicurezza dei cittadini soltanto per ragioni di carattere economico?

    L’impatto ambientale ha un prezzo non quantificabile, ma evidentemente viene meno il senso di ecoresponsabilità, che ci dovrebbe condurre alla costruzione di un mondo più vivibile.

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