Rifiuti: discarica abusiva sequestrata in Sardegna

Quello dei rifiuti continua ad essere un problema ampio. Basti pensare alla discarica abusiva che è stata sequestrata in Sardegna di recente, che rappresenta l’occasione per riflettere sulla complessa questione dello smaltimento dei rifiuti e sull’ingente impatto ambientale che esso è in grado di generare, se si agisce in maniera scorretta, non tenendo conto delle possibilità che possiamo mettere in atto in vista della conservazione dell’ambiente. Quella sequestrata in Sardegna era un’enorme discarica di rifiuti pericolosi a poca distanza da Cagliari. Una gestione dei rifiuti illegale.
La mappa delle discariche dei rifiuti abusive e autorizzate in Italia è molto ampia ed eterogenea, per cui spesso molti casi simili a quello registrato in Sardegna vengono alla luce, dimostrando come non è mai abbastanza ciò che si fa per la salvaguardia dell’ambiente in cui viviamo. Occorre mettere in atto comportamenti ecocompatibili, ma allo stesso tempo c’è bisogno di interventi mirati da parte degli vari enti.
Un esempio per tutti: in Toscana è stato raggiunto un accordo per lo smaltimento dei rifiuti, che di certo andrà a vantaggio della sostenibilità ambientale. Non in tutto il territorio italiano si opera in questo modo e i danni ambientali sono molti. Il Corpo Forestale, che ha seguito tutta la vicenda in Sardegna, ha reso noto che all’interno della discarica abusiva erano presenti, oltre a residui di materiali da costruzione, anche vernici industriali, solventi, batterie esaurite di autoveicoli ed elettrodomestici non più utilizzati.
Un grande rischio per l’ambiente, visto che tutti questi rifiuti, soggetti ad un processo di combustione, emettono nell’atmosfera sostanze tossiche.
Fonte | Ansa
Mer 26/01/2011 da Gianluca Rini
















