Rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche: positivo l’andamento del 2011

Rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche: positivo l’andamento del 2011

Vi è mai capitato di dover smaltire un elettrodomestico o un’apparecchiatura elettrica od elettronica anche meno ingombrante? Uno studio monitora il vostro comportamento in merito e quello di tutti gli italiani: i dati presentanti oggi a Milano segnano un andamento positivo per il 2011, che però deve confermarsi e migliorarsi nel 2012

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    Viene presentato oggi a Milano il rapporto annuale per l’anno appena trascorso sul sistema e il trattamento dei rifiuti originari da apparecchiature elettriche ed elettroniche. Il sistema nazionale di coordinamento, attivo ormai da 5 anni, mira a sensibilizzare la popolazione sul corretto smaltimento di questi rifiuti e potremmo dire che in parte il suo scopo è stato raggiunto, dato che è stata superata la raccolta di 4 kg annui per abitante di materiale di scarto da elettrodomestici e affini. Era particolarmente importante il raggiungimento di questo tetto in quanto si trattava di un obiettivo fissato dall’Unione Europea e, con i complessivi 260.090.413 kg di rifiuti da apparecchi elettronici ed elettronici (RAEE) nel 2011 si può dire che lo scoglio è superato.

    Nella penisola sono attivi quasi 3500 centri di conferimento, i quali hanno visto le missioni per il ritiro presso i centri di Raccolta aumentare del 5% rispetto al 2010 e attestarsi a 146.402. Un bel risultato, considerando anche la crisi economica che incide e fa diminuire i consumi. Rispetto alle tipologie di rifiuti raccolti, è possibile dire che uno su tre riguarda televisioni e monitor, uno su quattro apparecchiature refrigeranti, uno su quattro grandi elettrodomestici come lavatrici, lavastoviglie, frigoriferi e affini, mentre uno su sei riguarda i piccoli elettrodomestici come forni a microonde o ferri da stiro. Le buone notizie non sono ancora finite: fanno infatti ben sperare, tra le altre, anche la crescita della raccolta di sorgenti luminose, aumentate del 20% nel 2010 ma ben del 50% rispetto al 2009. Dati molto incoraggianti, che segnano la formazione di una forte coscienza critica da parte degli italiani, con attenzione all’impatto ambientale delle loro scelte e con predilezione verso un consumo critico.

    L’Europa però continua a sfidarci e ci propone di raggiungere entro il 2016 il recupero del 65% degli apparecchi elettrici ed elettronici immessi nel mercato e poi dismessi: un obiettivo ambizioso, dato che per noi vuol dire raggiungere una media pro-capite di 10 kg.

    di rifiuti provenienti da apparecchi elettrici ed elettronici da smaltire correttamente. Un obiettivo raggiungibile, magari con l’impegno di tutti. Anche nel 2010, infatti, il Nord è stata l’area più virtuosa; se il Centro arrancava, il tasto dolente riguarda, purtroppo, sempre il Sud Italia.

    Se volete qualche informazioni in più su come fare scelte di consumo critico sugli elettrodomestici, qualche spunto utile può venirvi dall’idea degli elettrocomunitari, ovvero come risparmiare energia con gli elettrodomestici condivisi, piuttosto che dalle detrazioni d’acquisto che potete avere nella scelta di elettrodomestici di classe A.

    photo: LucatraversA

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