Riciclaggio plastica: aspirapolvere dai rifiuti oceanici

Riciclaggio plastica: aspirapolvere dai rifiuti oceanici

La società Electrolux raccoglierà rifiuti dalla superficie degli oceani, in particolare la plastica, e li userà per la produzione di sei aspirapolvere dimostrativi, un'attività che ha il compito di sensibilizzare gli utenti sull'inquinamento delle acque e sul corretto riciclaggio dei rifiuti

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    Il riciclaggio della plastica e in generale il riciclo dei rifiuti sono delle pratiche che possono essere utili anche per imprese molto importanti, ma devono iniziare ad essere effettuate nel nostro piccolo, a partire dalle nostre azioni che compiamo quotidianamente in casa. Per questo motivo, per dare un contributo importante a questa importante attività che chiunque può fare con poco sforzo, è stata realizzata un’impresa dimostrativa interessante e curiosa, che consentirà di creare degli aspirapolvere dai rifiuti riciclati, opportunamente trattati dopo la raccolta della plastica nella superficie degli oceani.

    Si tratta più che altro di un segnale importante a livello simbolico che ci dimostra come con il riciclaggio della plastica si può fare qualcosa di serio e di utile, rispettando l’ambiente e all’interno di uno spirito di un pieno sviluppo sostenibile.

    Sarà Electrolux a fare questa opera di raccolta dei rifiuti, in diverse acque, nell’oceano Atlantico, nel Pacifico, nell’Indiano e in alcuni mari del nostro continente. In seguito il riciclaggio dei rifiuti raccolti permetterà alla società di creare sei aspirapolvere, dei prodotti che non saranno messi in commercio, ma che verranno utilizzati per una vera e propria campagna di informazione sull’importanza di un corretto trattamento dei rifiuti.

    Riciclare la plastica è infatti una pratica importante che non viene effettuata molto nel mondo, e questo costituisce un aspetto negativo anche per la produzione di ulteriori elettrodomestici, che potrebbero essere realizzati con metodi utili per la tutela dell’ambiente.

    Inoltre molto spesso questi rifiuti finiscono nelle superfici dei nostri mari, e causano quindi un inquinamento delle acque da non sottovalutare. Infatti, come spiega Cecilia Nord, il vicepresidente della società che ha avuto questa idea:

    “Ci sono isole di plastica, alcune grandi diverse volte il Texas, che galleggiano nei nostri oceani.

    Eppure, sulla terraferma fatichiamo ad avere abbastanza plastica riciclata per soddisfare le richiesta per produrre aspirapolvere sostenibili”.

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