Raccolta castagne: gravi cali per colpa di un parassita

Raccolta castagne: gravi cali per colpa di un parassita

Le piantagioni di castagne sono in pericolo

da in Primo Piano
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    raccolta castagne

    Il 2010 si sta rivelando un anno pessimo per la raccolta di castagne. Secondo le stime, il raccolto potrebbe crollare del 70%. L’allarme lo ha lanciato Confagricoltura, ecco perchè: “le piogge abbondanti hanno reso difficile l’allegagione e un micidiale parassita, arrivato dall’Oriente, colpisce gli alberi, rendendo quasi sterili le piante più giovani e danneggiando gravemente quelle più adulte“. Una piaga infame, quindi, capace di mettere a rischio una produzione di qualità. “Cinipide calligeno” è il nome di questo parassita che si propaga principalmente per mezzo del materiale di propagazione (talee o parti di piante).

    Il castagno, come molti di voi sapranno, è un tipo di albero distribuito su tutto il territorio italiano con particolari concentrazioni in Campania, Toscana, Lazio, Calabria e Piemonte. Le qualità di castagno più a rischio di infestazioni sono Castagna di Montella Igp e il Marrone di Roccadaspide Igp, Marrone del Mugello Igp, la Castagna del Monte Amiata Igp, la Farina di Neccio della Garfagnana Dop, il Marrone di Castel del Rio Igp, il Marrone di San Zeno Dop, la Castagna Cuneo Igp, il Marrone di Combai Igp e la Castagna di Vallerano Dop.

    I piani per combattere questo parassita sono stati già messi in atto. In particolare parliamo di un insetto capace di distruggere le larve del parassita.

    Si chiama “Torymus sinesi” ed è stato recentemente introdotto in Italia, ma una sua eventuale efficacia sarà constatabile solo nei prossimi anni. Nel frattempo bisognerà quindi trovare soluzioni più immediate per proteggere le colture dalla minaccia.

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