Quinto Conto Energia 2012: online la guida agli impianti fotovoltaici

Quinto Conto Energia 2012: online la guida agli impianti fotovoltaici

Un’inchiesta Anie/Gifi mette in evidenza i dubbi delle aziende sul Quinto Conto Energia

da in Corrado Clini, Ecoincentivi, Ecoincentivi Statali, Energia Solare, Quinto Conto Energia
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    impianti fotovoltaici gse

    È stata pubblicata sul sito del Gestore dei Servizi Energetici, la Guida agli impianti fotovoltaici integrati con caratteristiche innovative. La guida è stata redatta in base alle disposizioni del Decreto interministeriale del 5 luglio 2012 e contiene l’aggiornamento del catalogo degli impianti fotovoltaici integrati con caratteristiche innovative. La Guida individua: definizioni, tipologie, categorie, criteri e modalità di installazione, specificando la documentazione da presentare insieme alla domanda di ammissione per l’accesso alle tariffe incentivanti, per gli impianti di cui all’articolo 8 del Decreto.

    Il documento di aggiornamento è suddiviso in 6 capitoli, ovvero: il primo capitolo sull’inquadramento generale e quadro normativo di riferimento, il secondo capitolo che include la regola per l’iscrizione ai registri, il terzo capitolo con le regole per la richiesta di accesso alle tariffe incentivanti, il quarto capitolo contenente i requisiti per il riconoscimento delle tariffe incentivanti e relative modalità di verifica, il quinto capitolo sull’erogazione degli incentivi e il sesto capito su verifiche e controlli.

    Oltre alla guida è presente anche l’ aggiornamento del Catalogo degli impianti fotovoltaici integrati con caratteristiche innovative, all’interno del quale sono state inserite nuove soluzioni che hanno avuto accesso alle tariffe del Titolo III del IV Conto Energia. La nota conclude che nel rispetto di quanto previsto nell’art.8 del Decreto, “le soluzioni commerciali riportate nel documento aggiornato possono essere considerate valide anche per il V Conto Energia”.

    LP

    Il Quinto Conto Energia 2012 è stato ormai stabilito, ma spesso le aziende del settore hanno fatto notare che non si è cercato di fare chiarezza sulle disposizioni legislative. Ci sono dubbi ed incertezze che riguardano diversi aspetti del provvedimento: il periodo transitorio dal Quarto Conto Energia con tutte le regole annesse, i modi attraverso i quali può essere riconosciuto il premio del Made in EU, le detrazioni fiscali e i regimi speciali, le modalità per l’accesso al registro. Tutte le questioni sono emerse nell’ambito di una specifica inchiesta portata avanti da Anie/Gifi. Andiamo nello specifico.

    Riguardo al premio Made in EU, le aziende chiedono: “Una Factory Inspection Attestation che riguardi solo (moduli in silicio cristallino) la stringatura delle celle, assemblaggio/laminazione e test elettrici, e che non includa la fase di intelaiatura, potrà essere ritenuta valida ai fini dell’attribuzione del premio stesso?” Si risponde che è possibile a patto che siano specificate le fasi che determinano la non convenzionalità del modulo.

    Le aziende chiedono anche che venga chiarito che cosa succede se il GSE afferma che un determinato impianto non rientra nelle tecnologie innovative. Inoltre che cosa accadrebbe, se non si riuscisse ad entrare nella graduatoria del registro?

    A questo proposito Anie/Gifi spiegano: “Se l’impianto, secondo il GSE, non ha caratteristiche innovative allora ricade nella tipologia di impianto fotovoltaico che, se non rispetta le condizioni di cui all’articolo 3, comma 1, lettere a) e b), dovrà accedere al registro. Se non rientra nella graduatoria potrà optare per forme diverse di incentivazione”.

    A cura di Gianluca Rini

    A cura di Gianluca Rini

    Sul quinto Conto Energia non si fermano le critiche. E il ministro Clini ha cercato di sedare le polemiche da parte delle associazioni ambientaliste con delle nuove dichiarazioni che difendono le decisioni prese relativamente agli incentivi per il fotovoltaico. Chi parla di tagli agli incentivi infatti, secondo il ministro, non ha proprio ragione, dal momento che il provvedimento per il fotovoltaico prevede in realtà una rimodulazione delle sovvenzioni statali, e non un taglio dei soldi a disposizione dedicati alla produzione dell’energia pulita.

    In particolare, secondo quanto detto dal ministro dell’Ambiente Clini, “Il decreto del 2011 prevedeva che quando il livello degli incentivi fosse arrivato a 6 miliardi, il profilo andava rimodulato tenendo conto della dimensione degli incentivi perché il tetto massimo è di 7 miliardi all’anno. Quindi, abbiamo ancora 1,3 miliardi che dobbiamo utilizzare al meglio“.

    Non ci sarebbe stato quindi un cambiamento nelle intenzioni da parte del Governo, ma una vera e propria rimodulazione delle risorse disponibili.

    Secondo Clini la decisione da parte delle autorità è stata quella di concentrarsi sul “fotovoltaico di piccola taglia, destinato all’edilizia e alle attività industriali“.

    Clini risponde anche alle polemiche relative alle pratiche avviate nell’ambito del quarto Conto Energia e non ancora concluse. Il ministro ha spiegato che c’è la garanzia che “gli investimenti già avviati possano essere continuati“. Non dovrebbero quindi esserci problemi in questo senso. Per la protesta il ministro dice che “il rumore è molto più alto del contenuto“.

    A cura di Gianluca Rini

    Sul quinto Conto Energia si sono fatte sentire le reazioni delle diverse associazioni ambientaliste, le quali hanno criticato l’operato del governo, che ha ridotto gli incentivi, non favorendo lo sviluppo di un settore che ha molte potenzialità. Nello specifico sulla questione è intervenuto il Presidente di Anie/Gifi Valerio Natalizia, il quale non ha esitato a definire il quinto Conto Energia un “provvedimento miope”, perché è destinato a fermare lo sviluppo del ricorso al fotovoltaico. Un danno anche per l’economia, perché si mettono in crisi numerosi posti di lavoro.

    Valerio Natalizia ha spiegato: “Il fotovoltaico è un un’enorme opportunità da cogliere senza esitazioni. Il Governo, con il decreto firmato ieri, invece di disinibire lo sviluppo sostenibile del settore ha posto le basi per il rapido dissolvimento della filiera nazionale. In questo modo si vanificano gli investimenti fatti ed i 6 miliardi di spesa annui già impegnati per i prossimi 20 anni”.

    Il ministro dell’Ambiente Clini ha fatto notare come invece si vuole cambiare rotta rispetto al passato, favorendo soprattutto lo sviluppo di nuove tecnologie prodotte in Italia e destinata ad essere utilizzare nel settore delle fonti rinnovabili.

    In particolare Clini ha fatto notare: “La preoccupazione più importante è stata la salvaguardia dei posti di lavoro, per questo lo schema presentato ieri cerca di orientare gli incentivi verso tecnologie che possano essere prodotte e sviluppate in Italia e sostenere così una filiera produttiva molto importante”.

    Inoltre il ministro ha spiegato che c’è l’intenzione di creare una vera competizione tra fonti rinnovabili e sistemi energetici tradizionali.

    A cura di Gianluca Rini

    Si parla nuovamente del quinto Conto Energia. A riferire ulteriori informazioni sull’argomento è direttamente il Ministro dell’Ambiente Clini, che è tornato sulla questione, dando delle conferme e facendo prospettare tempi brevi per quanto riguarda la stesura dei primi decreti attuativi relativi alle fonti rinnovabili non fotovoltaiche. Le prospettive sono veramente interessanti e, se tutto verrà rispettato per quanto riguarda i tempi di azione, potremo avere a disposizione in tempi brevi le prime norme.

    Il Ministro Clini ha infatti spiegato: “Spero che in qualche giorno arrivi la preparazione dei decreti e del quinto Conto Energia”. Dovrebbero mancare quindi pochi giorni prima di avere a disposizione i primi dettagli sulle nuove norme previste.

    Inoltre il Ministro ha le idee ben chiare relativamente ad una modifica ragionata della struttura energetica nazionale. Clini ha infatti spiegato che l’intenzione sarebbe quella di procedere ad un vero e proprio cambiamento.

    Il Ministro ha parlato a questo proposito di un cambiamento della struttura dell’energia in Italia, “che passa attraverso la disseminazione delle piccole e medie utenze, modello su cui vogliamo puntare nella preparazione dei decreti per le rinnovabili non fotovoltaiche, che spero arrivino in qualche giorno, e del quinto Conto Energia”.

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