Protezione degli animali: al via l’operazione salva-anfibi per i rospi

Diverse associazioni animaliste si sono organizzate per istituire delle ronde notturne, che hanno l'obiettivo di salvare i rospi, che spesso finiscono vittime delle automobili sulle strade

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    Piuttosto curiosa per quanto riguarda la protezione degli animali è l’operazione salva-anfibi rivolta a vantaggio dei rospi. Proprio in questo periodo dell’anno i rospi effettuano una vera propria migrazione, in modo da arrivare presso i luoghi con gli specchi d’acqua adeguati per la deposizione delle uova. Ma accade spesso che questi animali rimangano vittime delle automobili lungo le strade. Per rimediare a questo problema, varie associazioni animaliste hanno organizzato delle ronde notturne su tutto il territorio nazionale per la salvaguardia dei rospi.

    Spesso, quando pensiamo alla tutela degli animali, la nostra mente va a delle operazioni di ampio respiro, non accorgendoci che nel mondo succedono fatti spesso non particolarmente noti, ma che si caratterizzano per una crudeltà assurda nei confronti degli animali. In questo senso basti pensare agli animali usati vivi come portachiavi in Cina. Ma non mancano gli episodi del genere anche nel nostro Paese, come i cardellini venduti illegalmente a Palermo.

    In particolare per proteggere i rospi si è pensato di realizzare delle reti di protezione, in modo che gli animali non possono attraversare la strada senza l’intervento e l’aiuto dei volontari. Fino ad ora i risultati sono stati considerevoli, visto che in sette giorni si è potuto salvare la vita a più di 25.000 anfibi in provincia di Treviso. Un’operazione importante anche per la conservazione della biodiversità, per la quale si calcola che solo in Italia sono 58.000 le specie animali a rischio estinzione.

    D’altronde non bisogna dimenticare che i rospi svolgono delle importanti funzioni in natura: riescono a tenere sotto controllo alcune malattie come la malaria e rivelano la qualità degli ambienti fluviali. Per questo Andrea Zanoni, presidente della Lac Veneto, ha rivolto un appello:

    Invitiamo tutti i cittadini che amano la natura e l’ambiente ad attivarsi munendosi di guanti in lattice, secchi, torce elettriche e giubbini rifrangenti per intervenire nei luoghi di migrazione di questi animaletti, si tratta di una esperienza unica che può riservare sorprese e dare molte soddisfazioni.