Prodotti biologici: come leggere le nuove etichette

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Foto: etichette bio

Il 1 gennaio di quest’anno è entrata in vigore la nuova normativa europea 834/2007 in tema di prodotti biologici. E getta nuova luce sul modo di leggere le etichette relative alle produzioni di origine biologica.

La novità più sostanziale è che mentre fino al dicembre 2008 la legge imponeva che sull’etichetta fosse apposta la dicitura “da agricoltura biologica, con la nuova normativa i prodotti vengono definiti in maniera più semplice: “biologici”. Questo significa garantire ai consumatori una maggiore trasparenza nella lettura delle etichette, permettendo loro di orientarsi nel mare magnum dei prodotti che provengono da agricoltura biologica. Inoltre – come evidenziato sul sito di Agricoltura Italiana online, la rivista telematica del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali – un prodotto per essere effettivamente riconosciuto come biologico dovrà contenere perlomeno il 95% di ingredienti biologici.

Solo a queste condizioni le aziende produttrici potranno apporre il logo biologico UE. Quindi, non tutte le aziende agricole potranno definirsi “biologiche”, se non a queste condizioni. Estrema attenzione, come era prevedibile attendersi, è stata rivolta agli Ogm (organismi geneticamente modificati): i prodotti con ingredienti Ogm non potranno essere definiti biologici, fatta eccezione per quelli contenenti fino allo 0,9% (e non oltre) di residui Ogm accidentalmente entrati in produzione. Non solo. Le nuove disposizioni considerano i prodotti da un punto di vista “globale”, poiché tengono in considerazione quelle che sono le differenze climatiche e regionali che influiscono sulla qualità e la varietà dei prodotti.

Immagini tratte da:
www.agricolturaitalianaonline.gov.it
www.fierabolzano.it
www.bioblog.eu

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