Prestigiacomo: ok a un nuovo protocollo di Kyoto per ridurre i gas serra

L’Italia con il suo Ministero dell’Ambiente conferma il suo impegno nella riduzione di gas serra e nelle emissioni di co2

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    L’Italia, per bocca del Ministero dell’Ambiente, conferma il suo impegno nella riduzione dei gas serra e partecipa all’idea di un nuovo protocollo di Kyoto bis, a patto che ponga limiti stringenti anche a chi non si è impegnato in prima istanza: i comportamenti di Usa, Giappone e Russia -ad esempio- rendono vani gli sforzi degli altri paesi.

    Oltre ai principali paesi dell’Unione Europea, ci sono anche altri paesi come Cina, India, Brasile e tutte le economie mondiali emergenti che non hanno stabilito degli obiettivi di riduzione delle emissioni di co2 e che, invece, contribuiscono pesantemente al riscaldamento globale e all’avvicendarsi di cambiamenti climatici. Per uno sviluppo sostenibile dell’intero Pianeta Terra è imprescindibile una razionalizzazione delle emissioni di anidride carbonica e un’assunzione di responsabilità globale: il rinnovo di un accordo stipulato solo da alcuni paesi ha un valore irrisorio finché altri importanti Stati ne stanno fuori.