Perielio 2013: il 2 gennaio la Terra alla minima distanza dal Sole

Il perielio è la minima distanza della Terra dal Sole

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    Il perielio 2013 della Terra cadrà il 2 gennaio. Proprio in questo giorno infatti il nostro pianeta si troverà alla minima distanza dal Sole. Il perielio non è nient’altro che il punto in cui un corpo celeste del sistema solare si trova alla minima distanza rispetto al Sole lungo la sua orbita ellittica. I punti estremi di questa orbita vengono chiamati apsidi. Dobbiamo tenere presente che la Terra ha il suo perielio ad una distanza di circa 147 milioni di chilometri. Di solito la distanza media viene mantenuta a 2.5 milioni di chilometri in più rispetto a quella raggiunta nel perielio.

    Il punto dell’orbita più lontano dal Sole è chiamato afelio. E’ stato l’astronomo tedesco Keplero a dimostrare che la velocità con cui la Terra si muove intorno al Sole cambia continuamente nel corso dell’anno.

    E’ stata elaborata anche, sulla base di questi dati, la cosiddetta seconda legge di Keplero: quando la velocità con cui la Terra si muove attorno al Sole è massima il pianeta è in perielio, quando è minima invece la Terra è in afelio.

    Le linee degli apsidi compiono un movimento rotatorio lungo il piano dell’orbita. Questo movimento è chiamato processione del perielio ed è determinato dalla reciproca attrazione gravitazionale dei pianeti.

    La Terra ruota intorno al Sole lungo un’orbita a forma di ellisse. Il Sole si trova un po’ spostato rispetto al centro. Tuttavia l’alternarsi delle stagioni non dipende dalla distanza della Terra dal Sole, anche perché in alcune regioni della Terra è estate e contemporaneamente in altre è inverno.

    A determinare il freddo, il caldo e l’alternarsi delle stagioni è il modo in cui la radiazione solare colpisce le diverse zone della Terra, in base all’inclinazione dell’asse terrestre.

    La natura ha una struttura molto particolare e ce ne accorgiamo se consideriamo il modo in cui sono architettati il nostro universo e il sistema solare in particolare, sul quale abbiamo maggiori dettagli e maggiori conoscenze rispetto alle altre parti dell’universo.

    Rispettare il nostro pianeta, ponendo fine all’inquinamento, al riscaldamento globale e quindi ai cambiamenti climatici, significa mostrare attenzione anche nei confronti di questi delicati equilibri, sui quali si basa l’universo in cui viviamo. Si tratta di un concetto che dovremmo tenere tutti in considerazione, per portare avanti comportamenti più ecosostenibili.

    Foto di NASA’s Marshall Space Flight Center