Patrimonio mondiale dell’umanità: l’Unesco aggiunge 5 nuovi siti

Patrimonio mondiale dell’umanità: l’Unesco aggiunge 5 nuovi siti

L'UNESCO è un ente internazionale che si occupa di selezionare i siti del patrimonio mondiale che l'umanità dovrebbe occuparsi di tutelare e proteggere: ecco la lista aggiornata con cinque nuovi siti

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    nuovi siti unesco

    La lista dei siti dell’UNESCO, luoghi considerati patrimonio mondiale dell’umanità, continua a crescere. Si tratta di luoghi di forte importanza naturale e ambientale e che le popolazioni dovrebbero impegnarsi a tutelare e a preservare. Ad oggi ci sono ventisei aree in tutto il Pianeta Terra cha hanno ottenuto questo importante riconoscimento: i nuovi siti sono localizzati in Siberia, in Africa, in Cina e in India. Risulta dunque così evidente come nessun luogo di questo elenco aggiornato sia localizzato in Europa Occidentale: i nuovi luoghi posti sotto tutela da parte dell’Unesco sono considerati tali per la loro rappresentazione di ecosistemi dalla straordinaria biodiversità, dove vivono specie di animali e di vegetali che nel resto del mondo sono considerati in via d’estinzione.

    Uno di questi nuovi siti è il parco naturale della Federazione Russa (Lena Pillars Nature Park) presenta fossili animali e vegetali che risultano così rari da far pensare agli esperti che si tratti di reperti unici al mondo. Lena Pillars, il nome del parco, è derivato dai massicci rocciosi presenti sulle rive del fiume Lena, i quali sono costituiti differenti strati sovrapposti.

    In Africa, invece, troviamo il Lakes of Ounianga, un luogo dove sono presenti ben 18 laghi interconnessi tra di loro all’interno del territorio del Chad: la loro particolarità principale è quella di essere la maggiore distesa lacustre nel deserto del Sahara, dove si alternano laghi di acqua salina e luoghi di acqua dolce. Altro luogo in Africa che ha meritato tale menzione è il Sangha Trinational, il quale contempla tre parchi nazionali situati negli stati della Repubblica del Congo, in quella Centraficana e in quella del Cameron. Queste aree naturali sono pressoché incontaminate e con vegetazione tipica della foresta tropicale umida.

    In Cina, invece, c’è uno dei più importanti siti archeologici: nel villaggio di Ercaicun sono presenti il maggior numero di fossili che si possano immaginare in unico territorio, pari a 500 ettari.

    I fossili sono perfettamente conservati e risalgono all’epoca dell’Era Cambriana. Infine, il Western Ghats sono una catena montuosa sviluppata in India con notevoli caratteristiche morfologiche, dove sono presenti le migliori foreste sempreverdi e non equatoriali dell’intero Pianeta Terra.
    aggiornamento di EF
    photo: treesftf

    L’Unesco ha dato il via libera all’iscrizione nella lista dei siti patrimoni dell’umanità per 6 nuove meraviglie naturali. Si tratta di luoghi di rara bellezza che meritavano di fare parte di questa speciale categoria. Tim Badman dell’Unione mondiale per la conservazione della natura (Iucn) ha affermato che “Sono stati aggiunti alcuni siti naturali eccezionali alla lista del patrimonio dell’umanità e il loro riconoscimento e’ anche il segnale del bisogno di un’azione di conservazione. Minacce come i cambiamenti climatici rappresenteranno una sfida significativa in futuro per la maggior parte di loro“.
    Tra i siti aggiunti ci sono due delle più belle aree marine del mondo: le isole Phoenix di Kiribati e la Papahanaumokuakea, nelle Hawaii. La decisione di includere queste due aree marine protette nasce dall’esigenza, sempre secondo Badman, di ammettere “la necessità di conservare le ultime zone marine incontaminate dall’estrazione di risorse, inquinamento e sovrasfruttamento da parte della pesca. L’esperienza nella gestione di siti marini così vasti si sta sviluppando rapidamente e speriamo che l’inserimento nella lista dell’Unesco venga utilizzata come un’opportunità per un’amministrazione di livello mondiale per questi posti speciali“.

    Gli altri patrimoni annunciati sono la zona centrale del parco nazionale dell’isola di Reunion in Francia, la riserva di biosfera del Putorana Plateau (Siberia -Russia), le zone sabbiose della Danxia (Cina), le montagne centrali dello Sri Lanka, le foreste pluviali del Madagascar e le aree umide del Parco Nazionale Everglades negli Stati Uniti.

    Gli esperti dell’Unesco hanno poi voluto l’estensione della tutela del Parco Nazionale di Pirin in Bulgaria e di Monte San Giorgio che tocca dall’Italia alla Svizzera, mentre l’arcipelago delle Galapagos a quanto pare è stato rimosso dall’elenco.

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