Orsi polari a rischio estinzione entro il 2050

Orsi polari a rischio estinzione entro il 2050

Gli orsi polari del Polo Nord sono a rischio estinzione entro il 2050 a causa del sempre più anticipato scioglimento dei ghiacciai

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    Gli orsi polari sono a rischio estinzione. Il tutto potrebbe verificarsi entro il 2050 a causa dello scioglimento dei ghiacci, che sembra inarrestabile. A dare l’allarme è stato uno studio, le cui conclusioni sono state pubblicate sulla rivista “Nature Communications” e che è stato portato avanti dai ricercatori dell’Università di Alberta. Gli esperti hanno preso in considerazione i cuccioli di orso polare, che si trovano nella baia di Hudson, che si caratterizza per il fatto di essere un ambiente naturale particolare esposto agli effetti del riscaldamento globale.

    Proprio nella baia di Hdson le femmine di orso polare hanno la possibilità di trovare cibo per quattro mesi, prima che il ghiaccio si sciolga e prima che tornino nelle zone più interne dell’Artico, nelle quali però non hanno l’opportunità di trovare molto cibo a loro disposizione. Il problema principale consiste soprattutto nel progressivo scioglimento del ghiaccio sempre più anticipato nel corso degli anni. A causa di questo fenomeno le femmine di questa specie animale sono costrette ad andare verso l’interno in maniera anticipata.

    In questo modo aumenta il numero di orsi polari che non hanno raggiunto il peso ideale per portare avanti la gravidanza e per mettere al mondo cuccioli sani. Un vero pericolo per la tutela di animali, i quali avrebbero bisogno di contare su risorse naturali più adeguate.

    L’orso bianco è quindi a rischio estinzione, anche se sono state attuate strategie per salvarlo.

    Anche Greenpeace aveva annunciato che il Polo Nord è a rischio per lo scioglimento dei ghiacciai. I dati forniti dagli esperti sono chiari: entro il 2050 i ghiacci si scioglieranno in tempi brevi, anche entro il primo Luglio, un mese prima rispetto a quanto avveniva nel 1990. Se allora la percentuale delle femmine che non riuscivano a procreare era pari al 28%, negli anni è destinata ad aumentare, raggiungendo anche il 73%.

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