Nuvole artificiali per combattere il riscaldamento globale

Nuvole artificiali per combattere il riscaldamento globale
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    aerosol nuvole artificiali

    Sembrerebbe essere reale il progetto ecologico realizzato per combattere il riscaldamento globale di cui si parla da qualche tempo. Nessuna bufala dunque, ma pura realtà. Il progetto prevede la realizzazione di aerosol particolari installati su navi automatiche che muovendosi nell’oceano, spruzzano in cielo acqua marina, permettendo la formazione delle nuvole artificiali.

    Sebbene i risultati siano stati opposti rispetto al previsto, già in passato erano state effettuate delle simulazioni computerizzate per questo progetto ecosostenibile, come quello effettuato nel 2010 dalla Carnegie Institution, ora il progetto sembra riprendere forma, stando a quanto si apprende da un lavoro pubblicato questo mese sulla rivista scientifica Philosophical Transaction of the Royal Society A.

    L’intenzione dei 25 scienziati coinvolti nel progetto sarebbe quello di abbandonare le simulazioni computerizzate ed effettuare un test reale per comprovare quali siano le conseguenze dell’aerosol che spara in cielo l’acqua di mare. L’obiettivo sperato è che ciò favorisca un aumento delle nuvole sugli oceani, in modo di far diminuire le radiazioni solari che arrivano sul mare. Secondo al teoria elaborata dagli studiosi dell’Università di Manchester, guidati da John Latham, sarebbe possibile diminuire il riscaldamento globale.

    Per far ciò è necessario favorire la formazione di nuvole artificiali che avviene tramite il processo di condensazione del vapore acqueo che avviene intorno a nuclei in sospensione, quali le microparticelle di sale trasportate dal vento. L’aerosol permetterebbe un aumento del numero di particelle contenenti sale e di conseguenza una formazione, più rapida, delle nuvole.

    Nella prima fase del test l’aerosol marino viene attivato per spruzzare delle particelle a una determinata altezza. Subito dopo un aereo, dotato di particolari sensori verrebbe inviato per analizzare la composizione fisica e chimica delle particelle, come queste si disperdono nell’atmosfera e come si sviluppano per formare le nuvole artificiali e soprattutto quanto durano.

    L’obiettivo finale, dopo aver analizzato tutte le conseguenze e corretto i possibili errori, sarebbe quello di far partire dalle 5 alle 10 navi aerosol che ricoprono una striscia di oceano lunga 100 chilometri, sufficienti da formare abbastanza nuvole per poter essere analizzate meglio dai satelliti.

    Sebbene gli scienziati siano convinti che la soluzione delle nuvole artificiali sia più funzionale e rapida rispetto agli attuali progetti attivati per la lotta al riscaldamento globale non sarebbe abbastanza per ottenere un consenso a livello internazionale.

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