Nucleare: scorie radioattive, rimozione dalla miniera di Asse II

Ben presto inizieranno in Germania le operazioni di rimozione delle scorie radioattive conservate nella miniera di Asse II, che non appare più sicura a causa di ripetute infiltrazioni di acqua

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    In tema di nucleare in Germania inizieranno presto le operazioni per rimuovere le scorie radioattive dalla miniera di Asee II. Si tratta di una questione di grande portata, anche considerando la quantità delle scorie stesse. Esse sono raccolte in 126.000 fusti che comprendono per la maggior parte scorie nucleari che provengono da centrali atomiche e che ormai da diversi anni sono state sepolte in questa miniera di salgemma che non viene più utilizzata. L’operazione di rimozione appare necessaria, perché si è visto che la miniera non rappresenta un luogo sicuro.

    La miniera infatti è diventata radioattiva e inoltre sono presenti delle infiltrazioni di acqua. In sostanza l’uso dell’energia nucleare ancora una volta sta determinando delle conseguenze, alle quali bisogna rimediare al più presto. Non si può in effetti pretendere di usare l’energia nucleare ad impatto zero a livello ambientale. Nel caso specifico della miniera di Asse, molte delle scorie presentano una bassa radioattività. Il vero problema sarebbe però rappresentato da circa 300 fusti di scorie radioattive, che hanno una radioattività media.

    Le autorità tedesche che si occupano di sorvegliare i rifiuti nucleari ha messo in evidenza le condizioni pericolose della miniera e ha disposto la rimozione delle scorie. Il tutto è necessario, perché è possibile che la miniera ceda, inondata dall’acqua. La rimozione delle scorie nucleari è un’operazione pericolosa, che quasi sicuramente sarà eseguita da robot comandati a distanza. I tempi sono lunghi, infatti si prevede che il lavoro verrà eseguito in 20 anni. Intanto si continua a cercare un luogo sicuro in cui depositare le scorie.