Mondiali Calcio 2010: l’impatto ambientale

Mondiali Calcio 2010: l’impatto ambientale

I Mondiali di Calcio 2010, che si svolgeranno in Sudafrica, sono un evento che i tifosi e gli sportivi in generale aspettano con trepidazione

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    Al Vertice Mondiale sul Clima di Copenhagen si è voluto parlare anche di questo, e ne capiamo benissimo il motivo. Si tratta dei Mondiali di Calcio 2010 che si disputeranno in Sudafrica. Nella prossima edizione, infatti, gli incontri calcistici per l’assegnazione della Coppa del Mondo produrranno ancora più inquinamento della scorsa edizione svoltasi a Berlino (che ha visto la vittoria della nostra Nazionale di calcio). Ora vi illustreremo i dati che lasciano presagire quanto sia importante tenere sotto controllo la situazione.

    La colpa è tutta delle programmazioni logistiche della Fifa, che ha deciso di puntare sui trasporti aerei.

    Questo implicherà un maggiore impatto ambientale e contribuirà all’incremento dell’effetto serra, già arrivato a livelli preoccupanti. Il Ministro per l’ambiente di pretoria, Buyelwa Sonjica, ha lanciato delle ipotesi che potrebbero discostarsi molto poco dalla futura realtà: le emissioni nocive della manifestazione 2010 saranno quasi 10 volte maggiori rispetto la scorsa edizione 2006. Ovvero, qualcosa come 900mila tonnellate di anidride carbonica in occasione dei Mondiali (totale previsto: 2.753 milioni di emissioni).

    Prosegue ancora Sonjica: “La Coppa del Mondo 2010 avrà l’impronta più grande di carbonio finora mai prodotta da un evento sportivo“. Oltre al traffico aereo la responsabilità di questo inquinamento saranno l’energia utilizzata negli stadi, nei cantieri, per ospitare i turisti, e i vari spostamenti interurbani ed extraurbani.

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