Mobilità sostenibile: le bici elettriche conquistano anche la Cina

Mobilità sostenibile: le bici elettriche conquistano anche la Cina

Il mercato delle bici elettriche è in continua espansione: oltre ad essere una valida alternativa contro il caro benzina, è uno dei mezzi di trasporto più comodi e a basso impatto ambientale

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    La bici elettrica, è tra i mezzi sicuramente più utilizzati: è tra i mezzi di trasporto più rapidi e a minor impatto ambientale: se in Germania e Olanda le vendite del veicolo ecologico sono assolutamente positivo, anche in Italia è in forte crescita. Nel 2011, infatti, nel Belpaese sono state vendute 50000 bici elettriche anche se, come sappiamo, c’è ancora molto da fare in termini di piste ciclabili ma anche di sviluppo di una vera e propria cultura sulla mobilità sostenibile. Di questi tempi di crisi le bici elettriche sono anche una soluzione intelligente contro il caro benzina e a favore della sostenibilità ambientale, per questo andrebbero incentivare.

    In questo modo si può riuscire a combattere le emissioni anche a vantaggio della salute. D’altronde la questione è urgente, visto che le emissioni nocive e l’inquinamento saranno in crescita dal 2012. Se a questo aggiungiamo la possibilità di risparmiare sul carburante, ormai a prezzi molto alti, e sui mezzi pubblici, il quadro appare completo.

    In termini di mobilità sostenibile c’è chi pensa a città senza auto inquinanti entro 40 anni, ma il ricorso alle bici elettriche è già un buon inizio, se il primo obiettivo potrebbe sembrare troppo difficile da raggiungere. Tra l’altro le biciclette elettriche possono essere usate facilmente e non costano nemmeno troppo, specialmente se ci si rivolge al mercato dell’usato.

    Lotta all’inquinamento significa anche questo: adottare precise strategie a livello di comportamenti ecocompatibili della vita quotidiana, per dare un contributo concreto alla riduzione delle emissioni e allo stesso tempo risparmiando. Il caro benzina insomma può essere affrontato in modo ecosostenibile.

    Sappiamo da sempre che i cinesi sono una popolazione numerosa e sempre in crescita e quindi anche la gestione dei loro spostamenti è una questione cruciale.

    Per combattere l’inquinamento atmosferico e i problemi correlati, il governo Cinese ha deciso di favorire l’utilizzo del mezzo a due ruote più comune ed ecologico al mondo. Per farlo, però, ha ideato un piano per rendere funzionali le infrastrutture e per garantire lo spostamento di 60 milioni di biciclette elettriche entro il 2018.

    Per i cinesi non si tratta affatto di numeri impossibili da raggiungere: attualmente le bici elettriche sono 40 milioni, l’anno prossimo possono arrivare facilmente 45 milioni e quindi il numero ipotizzato per gli anni futuri è molto più che plausibile. Considerando che stiamo parlando di una delle potenze mondiali spesso accusate di essere tra i principali fautori dell’inquinamento ambientale e dell’effetto serra mondiale, si tratta di un notevole passo in avanti in nell’ottica di tutela ambientale.

    Il mercato delle due ruote nel mercato cinese sarà di 355 milioni di prodotti nel 2018, mentre in tutta l’Asia saranno più di 381 milioni. In questi numeri le bici elettriche sono solo una percentuale, dato che in questo calcolo si contano anche scooter e moto elettriche. Nei prossimi anni, dunque, potremmo dire che il mercato dei veicoli elettrici sarà a predominanza cinese. La vera sfida sarà quella di riuscire ad abbassare i costi e renderlo un prodotto ecologico ed economicamente sostenibile per la massa: la soluzione a questo problema potrebbe essere la sostituzione delle batterie a piombo acido con quelle agli ioni di litio, più economiche e funzionali.

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