Marea nera, si mobilita anche Hollywood

Marea nera, si mobilita anche Hollywood

Per cercare di arginare il disastro ambientale provocato dalla marea nera nel Golfo del Messico intervengono anche gli attori di Hollywood, come Kevin Costner che ha proposto l’uso della sua Ocean Therapy

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    La marea nera che ha causato un disastro ambientale dalle enormi conseguenze nel Golfo del Messico continua a far sentire i suoi effetti. Il petrolio continua a fuoriuscire e, secondo recenti stime, la quantità di petrolio riversate nelle acque del mare è pari a più di sei milioni di barili. Nel frattempo continuano le operazioni che dovrebbero portare al recupero del petrolio fuoriuscito, anche se appare molto difficile riuscire a contrastare il problema con le adeguate misure, per contenere quella che appare come una vera e propria catastrofe ambientale.

    Per cercare di fare qualcosa, in modo da rimediare al disastro, si è mobilitata anche Hollywood e in modo particolare Kevin Costner, che ha messo a punto quella che potremmo definire una centrifuga aspira petrolio. Si chiama “Ocean Therapy” e si propone come una macchina per pulire l’oceano. La centrifuga può essere collocata sopra una chiatta e si muove a grande velocità, inglobando l’acqua inquinata e separando il petrolio. Il congegno così architettato è in grado di restituire il 97% di acqua pulita.

    Questa macchina è stata progettata dal famoso attore insieme ad un gruppo di scienziati, tra i quali c’è anche il fratello Dan. Adesso l’Ocean Therapy è stata proposta alla BP come una possibile soluzione al problema della marea nera.

    C’è da sperarlo visto che Greenpeace ha già lanciato l’allarme per il ritrovamento di petrolio sulle coste in Louisiana.

    Tra gli altri personaggi famosi che sono intervenuti sul grave disastro ambientale in Louisiana provocato dalla piattaforma petrolifera in fiamme possiamo ricordare anche Robert Redford, che ha registrato un video e ha scritto una lettera a Barack Obama, mettendo in evidenza come il disastro ecologico è un’occasione per pensare a forme di energia pulita. Intanto il petrolio continua ad espandersi.

    Immagine tratta da: repubblica.it

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