Maltrattamenti animali: Palio di Siena tra le manifestazioni sotto controllo

Maltrattamenti animali: Palio di Siena tra le manifestazioni sotto controllo

Michela Vittoria Brambilla, Ministro del Turismo, difende a spada tratta i diritti degli animali

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    Palio di Siena: corsa dei cavalli

    Il Palio di Siena potrebbe essere messo a rischio? Il tradizionale evento folkloristico della città toscana, infatti, dovrà tenersi a stretto regime per non incappare nel bando a causa di maltrattamenti. Premessa: non si sono verificati casi del genere. Semplicemente, il Ministro per il Turismo italiano, Michela Vittoria Brambilla, si sta impuntando per difendere i diritti degli animali impiegati in queste particolari feste. “Sono una ministra animalista e ne vado sinceramente orgogliosa“, fa sapere dalle pagine del Corriere della Sera. Intanto, incalzano le polemiche. Scopriamone di più.

    Bisogna sottolineare che l’On. Brambilla non voleva gettare benzina sul fuoco o comunque innescare un dibattito estivo. Anzi, lei stessa sostiene di non essere stata capita: “vorrei chiarire ancora una volta il mio punto di vista che mi pare non essere stato compreso nel suo vero significato“, fa scrivere sul quotidiano. Il suo ragionamento, in effetti, non fa una piega. Sinteticamente dice: se le manifestazioni sono portatrici di valori positivi e gli animali che ne caratterizzano l’esistenza vengono tutelati, la tradizione viene apprezzata dal pubblico, queste kermesse hanno motivo di esistere e di essere pubblicizzate.

    Altrimenti, andrebbero chiusi baracca e burattini.

    Prosegue la Brambilla: “Mi pareva chiaro che, annunciare una approfondita ricognizione di tutte le manifestazioni che coinvolgono cavalli, asini, buoi, capre, maiali, galli, oche e persino struzzi, per valutarne l’impatto complessivo nel terzo millennio, non significasse proporre l’abolizione del Palio di Siena o di altre celebrate feste che hanno luogo in alcune città italiane i cui sindaci si sono sentiti in dovere di difendere a mezzo stampa in questi giorni. Qualcun altro ha, evidentemente, voluto trarre queste conclusioni“. Insomma, gli organizzatori degli eventi devono stare tranquilli. Qualora, naturalmente, i requisiti delle loro manifestazioni siano il linea con questo pensiero animalista, chiesto a gran voce anche dai cittadini.

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