Maltempo in Italia, sono morti più di 10.000 animali

Gli animali con il freddo polare rischiano anche la vita

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    A causa del maltempo in Italia sono molti gli animali che hanno subito le conseguenze. Secondo i dati che sono stati resi disponibili dalla Coldiretti sono morti più di 10.000 animali, soprattutto a causa delle nevicate e del gelo. I pericoli riguarderebbero soprattutto gli animali che sono rimasti privi di ricovero, ma anche quelli che non possono ricevere il cibo necessario a causa dei trasporti dei mangimi resi difficili dalle condizioni del tempo. Senza contare che il latte che viene munto ogni giorno rischia di essere buttato, perché i mezzi di trasporto non riescono a raggiungere gli allevamenti.

    A cura di Gianluca Rini

    Ecco che cosa hanno dichiarato i responsabili della Coldiretti: “Sono oltre diecimila tra passeri, cardellini e altri uccelli che insieme a caprioli e cervi sono rimasti vittime del maltempo, che ha fatto strage anche negli allevamenti, dove il bilancio delle morti viene continuamente aggiornato tra mucche, pecore, cavalli, conigli e polli, a causa delle centinaia di stalle crollate.”

    Nel parco naturalistico di Castel di Sangro e si è reso necessario l’intervento del bruco dell’esercito, per salvare 200 animali. L’intervento è stato volto a salvare gli animali che erano rimasti isolati all’interno della struttura, nell’oasi naturalistica “Abruzzo Zoo”.

    A causa del maltempo infatti erano crollate delle strutture e delle recensioni, diversi animali erano morti a causa della neve e altri animali sono stati attaccati dei lupi siberiani, che sono ospitati all’interno dell’oasi.

    Il mezzo cingolato dell’esercito ha permesso di liberare il percorso lungo l’area naturalistica e in particolare sono stati salvati due lupi bianchi, tre lupi comuni, due orsi bruni, un pellicano è un marabù.

    Enpa: “Proteggete gli animali dal freddo”

    Il maltempo in Italia espone al gelo molti animali, i quali rischiano veramente molto, se non ricevono la giusta assistenza e protezione. A questo proposito è intervenuto l’Enpa, l’Ente Nazionale per la Protezione Animali, che ha rivolto diversi appelli ai cittadini che si trovano nelle aree colpite dalla pioggia e dalla neve. Il noto ente invita i cittadini a lasciare delle briciole di pane sul davanzale o nei parchi pubblici, in modo che gli uccelli siano più facilitati nella ricerca del cibo in questi giorni di gelo.

    Anche perché si deve tenere in considerazione che l’elevata urbanizzazione ha determinato la perdita di molti ripari naturali e di possibilità di trovare del cibo. Un’attenzione particolare dovrebbe essere rivolta anche ai cani, che dovrebbero essere tenuti in luoghi riparati.

    In alcuni casi l’appello dell’Enpa viene a scontrarsi con alcuni provvedimenti cittadini, come per esempio nel caso del comune di Calcare, dove il sindaco Franco Bologna ha vietato cittadini di dare da mangiare agli animali liberi. L’Enpa ritiene questo provvedimento scorretto e non adatto a gestire la situazione.

    Anche il WWF si è preoccupato di sensibilizzare i più sui pericoli che gli animali possono correre in questi giorni di freddo polare.

    Fabrizio Bulgarini, responsabile WWF Italia, ha dichiarato: “In questo momento di freddo anomalo in cui gran parte del terreno è coperto dalla neve le Oasi del WWF rivestono un ruolo di rifugio ancor più determinante, non solo perché offrono aree tranquille in cui gli animali possono rifugiarsi, ma qui possono trovare cibo grazie al personale del WWF che sta provvedendo a rifornire le mangiatoie. Avere la possibilità di rifugiarsi in aree protette e di disporre facilmente di cibo può far la differenza tra la vita e la morte per molti animali dopo il grande dispendio di energie procurato dal gelo.

    L’ecocompatibilità deve essere tenuta in considerazione anche con l’allerta meteo, che non ci deve spingere ad inquinare troppo per ripararci dal freddo, specialmente in questo momento in cui, a causa del maltempo in Italia, siamo sull’orlo di un’emergenza gas.