Liberalizzazioni, modificato l’articolo sul fotovoltaico. Ecco le novità

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liberalizzazioni energia fotovoltaico

Il decreto sulle liberalizzazioni introduce dei cambiamenti molto importanti nell’ambito del settore dell’energia. Il tutto è stato approntato anche in seguito agli emendamenti che sono stati messi a punto per il provvedimento. Nello specifico sono stati tolti tutti quegli elementi che si riferivano alla retroattività dell’articolo 65 del decreto. Si tratta dell’articolo che regolava gli investimenti in relazione agli impianti fotovoltaici realizzati sui terreni agricoli.

Inoltre è stato cancellato il comma che equiparava le serre fotovoltaiche agli impianti solari realizzati sugli edifici. Ma ci sono dei cambiamenti apportati dal decreto a tutto il settore dell’energia.

Innanzi tutto è stata prevista la separazione Eni-Snam anche per gli stoccaggi, il tutto entro il settembre del 2013. Molto importante è anche la modifica che riguarda i parametri in base ai quali verranno fissati i prezzi del gas; tutto ciò consentirà di mettere sulla stessa linea i prezzi italiani con quelli europei che sono più bassi.

I soggetti che gestiscono il servizio idrico dovranno essere sottoposti ad una nuova tassa. Si tratterà di un contributo che non supererà l’1 per mille e che permetterà di costituire delle risorse economiche per finanziare l’autorità per l’energia.

Per quest’ultima è previsto anche un aumento dell’organico di 40 unità.

Gio 01/03/2012 da Gianluca Rini

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Giuseppe 3 marzo 2012 20:31
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Art. 65 Liberalizzazioni : LA CORSA DELL’IMPICCATO
E possibile con la burocrazia italiana completare e mettere in esercizio 1 impianto (sotto 1 MW) in 60 giorni ? Informatevi sui tempi di connessione ENEL.
Tra spread, sospensioni bancarie e balle politiche varie siamo ancora bloccati …. E non per nostro demerito. Rimettiamo in moto il tutto e completiamo in 60 giorni ?! (SI, ma solo se non fossimo in Italia, vista fino ad oggi)
Si chiede pertanto che venga esteso a tutti gli impianti già autorizzati o in corso di completamento il beneficio temporale di 6 mesi (180 giorni). Diversamente è la politica del non far fare e mandare in fallimento le persone che vogliono con sacrificio operare.
FERMATEVI – RIFLETTETE E CORREGGETE

P.S.
-Al condannato a morte, prima di essere giustiziato, gli fanno esprimere e concedere un ultimo desiderio…!
-L’attuale concessione di 60 gg. per mettere in esercizio un impianto (in Italia), vale a dire morire già adesso (fosse questo il vostro messaggio ?).
Il mio ultimo desiderio è quello di avere il tempo “reale” di completare l’impianto, ovvero non meno di 4 (quattro mesi): fateci lavorare c….!

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Ciro 4 marzo 2012 18:21
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Articolo 65 Liberalizzazioni votato in Senato il 1 marzo
Le contorsioni della Politica Italiana:In controtendenza a liberalizzare i nostri Senatur ricreano Monopolio nel favorire il Demanio Militare, ovvero “immense praterie” e ghiottonerie per le grandi lobby.
In merito mi sorprende il silenzio delle Associazioni di Categoria e, in modo particolare, la grande quiete dei cosiddetti Ambientalisti, protettori della flora e fauna. Probabilmente li hanno sedati o concesso “contentini”.
Mentre per gli impianti fotovoltaici già autorizzati,attraverso la giungla burocratica italiana, e/o in corso di costruzione e/o completamento vengono concessi 60 giorni, vale a dire “sbarazziamocene” e fottiamocene se mettiamo in fallimento giovani tecnici che hanno cercato di costruirsi dei propri spazi di VITA.
E’ urgente informare i politici preposti a modificare, prima della votazione finale, il comma in questione, concedendo , per il completamento e messa in esercizio degli impianti, un periodo di ameno cinque/sei mesi.
Un vero padrone concede anche un ossicino al proprio cane, diversamente chi mangia a gran boccone, prima o poi, o schiatta o s’affoga.
Buona riflessione e aggiustate il tiro.

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Gabriella 4 marzo 2012 20:34
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Art. 65 votato in senato il 1 marzo scorso: Considerazioni e commenti. (corretto)
a) Viene introdotto il Demanio Militare: apertura alle grandi lobby:
b) Possono essere costruiti e messi in esercizio “entro 180 giorni” gli impianti approvati entro la data di entrata in vigore del Decreto, rispettando le condizioni di cui ai commi 4 e 5 dell’art. 10 del D.L. 3 marzo 2011;
c) Devono essere messi in esercizio “entro 60 giorni” gli impianti inferiori ad 1 MW rispettevoli del comma 6 dell’art. 10 del D.L. 3 marzo 2011.
Considerazioni:
d) Si introduce un nuovo Monopolio: il Demanio Militare
e) In controtendenza si riaprono le grandi lottizzazioni in favore esclusivo delle grandi lobby;
f) Moltissimi impianti inferiori ad 1 MW gestiti da modesti imprenditori e giovani tecnici in 60 giorni non avranno possibilità di essere messi in esercizio (considerando i tempi di ENEL per allaccio e collaudo).
I tempi da concedere non dovrebbero essere inferiori a 6 mesi
g) Paradossalmente gli impianti superiori ad 1 MW potrebbero essere realizzati in condizioni di cui al comma 5 dell’art. 10 del D.L. 3 marzo 2011;
h) Stupisce il silenzio delle associazioni Ambientaliste nei confronti della new entry Demanio.

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