La bioedilizia propone la casa anfibio per la difesa dalle alluvioni

In seguito a degli studi commissionati dal governo thailandese, è stata ideata la casa anfibio

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    La bioedilizia propone la casa anfibio per la difesa dalle alluvioni. Spesso la natura ci mette di fronte a delle situazioni che con difficoltà riusciamo ad affrontare e a gestire. Ci riferiamo soprattutto ai terremoti, agli incendi, ai tifoni, alle alluvioni, che mettono a rischio non solo le nostre abitazioni, ma la nostra stessa vita. Ecco allora che vengono studiate delle soluzioni specifiche per riuscire a rimediare a pericoli di questo genere. Il tutto naturalmente va inquadrato nell’ambito di un’azione di sostenibilità ambientale, per non rompere il delicato equilibrio tra ambiente e uomo.

    Spesso si è constatato che l’inquinamento ambientale è la causa dei fenomeni meteo violenti. Per questo, oltre ad attivare comportamenti ecosostenibili per la salvaguardia ambientale, è necessario mettere in atto anche possibili soluzioni per difendersi dalle conseguenze che l’inquinamento provoca agendo sul clima. È proprio questo l’obiettivo della casa galleggiante, nata dall’idea conseguente agli studi che il governo thailandese ha fatto portare avanti in tema di architettura sostenibile.

    Visto che i disastri ambientali sono in aumento anche in Europa, un po’ tutti potremmo trarre ispirazione da questo esempio di edilizia ecosostenibile. La casa anfibio svolge la funzione di una sorta di scialuppa di salvataggio. Il tutto è possibile grazie ad una piattaforma prefabbricata, sulla quale vengono realizzati gli edifici. Sotto la casa è scavata una trincea, che, nel momento di un’eventuale alluvione, si riempie d’acqua ed è in grado di sollevare così la nostra casa.

    I sistemi di raccolta dell’acqua piovana e gli impianti solari ed eolici, capaci di produrre energia anche in caso di disastri naturali che distruggono i consueti sistemi energetici, completano l’opera. I comuni tengono conto delle opportunità offerte dalla bioedilizia?