Inquinamento mare: nel Mediterraneo petrolio e plastica

A proposito di inquinamento del mare molto preoccupanti sono i dati che riguardano il Mediterraneo, il quale è sempre più a rischio a causa del petrolio e della plastica. A mettere in evidenza la situazione allarmante è stato il “Census of Marine Life“, un censimento che nel corso di dieci anni ha coinvolto 25 aree marine di tutto il mondo. La questione tocca da vicino la biodiversità di cui il Mar Mediterraneo è portatore. Infatti gli agenti inquinanti a cui esso è soggetto stanno mettendo a dura prova le forme di vita che nel mare trovano il loro habitat naturale.
L’inquinamento del mare non è una questione che può passare inosservata, ma ha bisogno di azioni concrete per essere risolta. La tutela ambientale è un imperativo che deve coinvolgere l’intera comunità. Per quanto riguarda il Mediterraneo nello specifico non si può non tenere conto dei gravi effetti che il petrolio determina sull’ecosistema marino, considerando anche il fatto che il 60% del commercio mondiale di petrolio passa proprio per le sue acque.
Altro fattore che non bisogna trascurare a questo proposito è il fatto che proprio sulle coste del Mediterraneo è possibile rintracciare il 27% di tutte le attività mondiali connesse con il processo di raffinazione del petrolio.
Anche l’impatto ambientale causato dall’abbandono dei rifiuti plastici e industriali mette in serio rischio il Mediterraneo, che non si può definire di certo un’area ad impatto zero. Fosforo, azoto e metalli pesanti sono alcuni dei principali imputati, oltre alle sostanze chimiche che vengono utilizzate nel settore agricolo. Una situazione pericolosa, sulla quale si dovrebbe intervenire.
Fonte | Rinnovabili
Gio 05/08/2010 da Gianluca Rini in Cause Inquinamento, Effetti Inquinamento, Petrolio















