Inquinamento ambientale: 7 arresti per Riso Scotti Energia

Inquinamento ambientale: 7 arresti per Riso Scotti Energia

Grandissimo lo scandalo che ha coinvolto la società Riso Scotti: 7 persone sono state arrestate con l'accusa di traffico illecito di rifiuti, gestione illecita e truffa

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    Incredibile il reato di inquinamento ambientale che ha investito la celebre società Riso Scotti nella divisione Energia. L’accusa è gravissima: traffico illecito di rifiuti e truffa. Uno scandalo senza precedenti per un’azienda rinomata sia in Italia che nel mondo, un marchio italiano di assoluto rispetto nel panorama alimentare protagonista di popolari spot televisivi. Quello che ha travolto l’azienda è un crimine grave, come appunto lo è l’inquinamento ambientale. Dal blitz avvenuto nelle scorse ore, sono scaturiti persino 7 arresti. Scopriamone insieme l’evoluzione.

    Sotto accusa l’inceneritore della nota azienda con sede a Pavia, sito in località Bivio Vela.

    Secondo l’accusa, all’interno dell’inceneritore per la produzione di energia pulita sarebbero finiti, oltre che lolla di riso e rifiuti trattati, anche delle materie plastiche e altre tipologie di rifiuto non idoneo a quel genere di smaltimento (alcuni addirittura sospetti o potenzialmente nocivi). Dalle analisi sarebbe addirittura presente una concentrazione variabile di alcuni metalli come cadmio, cromo, mercurio, nichel e piombo.

    Un altro aspetto inquietante che ha coinvolto la Riso Scotti, il quale ha poi fatto scattare sigilli, sequestri e manette è la gestione illecita di 40mila tonnellate di rifiuti. L’ipotesi del reato di truffa nasce dal fatto che, secondo le indagini, alcuni certificati di analisi del materiale sarebbero stati contraffatti con la complicità di laboratori partner. Ma non solo: a quanto pare l’inceneritore della Riso Scotti Energia avrebbe usufruito di sovvenzioni per la produzione di energia pulita (mentre gli unici elementi davvero “puliti”, a quanto pare, sono i soldi intascati dalla società, dato che per lo smaltimento ha speso poco o niente).

    I rifiuti gettati negli inceneritori, potenzialmente rifiuti pericolosi, andavano invece smaltiti in maniera opportuna. Invece, la Riso Scotti Energia ha persino venduto parte della miscela ad altri termovalorizzatori e ad aziende agricole e zootecniche delle zone di Lombardia, Veneto e Piemonte.

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