Impianti fotovoltaici: in Val Sabbia una centrale solare simile ad un lago

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A proposito di impianti fotovoltaici particolari non possiamo non ricordare che in Val Sabbia è stata messa a punto una centrale solare simile ad un lago. La Val Sabbia si trova vicino a Brescia e i tempi che ci sono voluti per riuscire a costruire la centrale in questione sono stati piuttosto rapidi. Il tutto è stato completato in tre mesi e si tratta di un periodo di tempo davvero ridotto, se pensiamo anche che questa centrale solare è una delle più grandi d’Europa. In questo caso non si è trattato soltanto di realizzare un’opera deputata alla sostenibilità ambientale.

Si tratta infatti di una costruzione che obbedisce anche a precisi canoni estetici. L’impianto fotovoltaico è composto da più di 24.000 pannelli solari, per un’area totale di 38.438 metri quadrati. Se gli Emirati Arabi possono vantare la presenza della più grande centrale solare termodinamica del mondo, l’Italia può contare su un primato che non è affatto da meno. Un’opportunità importante per sfruttare al meglio le possibilità offerte dalle energie rinnovabili e in particolare dall’energia pulita che è possibile ricavare dai raggi del sole.

Il nostro Paese è ricco di esempi di questo genere. Basti pensare ad esempio al Parco fotovoltaico in Lombardia per lo sfruttamento dell’energia solare. Nel caso del grande impianto fotovoltaico della Val Sabbia i progettisti hanno avuto cura di tenere in considerazione anche la bellezza del paesaggio. Per questo hanno deciso di inclinare la centrale di circa 10 gradi. Questa inclinazione fa in modo che la centrale fotovoltaica assomigli ad un lago.

È mentre in tema di energia solare novità degne di nota arrivano anche dalla fotobioenergia, si prevede che in Val Sabbia i progetti incontreranno un’ampia estensione. L’idea è quella di costruire un parco delle energie rinnovabili con pale eoliche e anche un mulino ad acqua.

Ven 29/04/2011 da Gianluca Rini

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Piero Iannelli
Piero Iannelli 29 aprile 2011 12:43
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Precisi canoni estetici?

Sul “gusto” non discuto.
Ma alcune considerazioni sarebbero opportune.

Ortis: in 2011 “stangata” in BOLLETTA da 5,7 mld
FONTE: http://it.finance.yahoo.com/notizie/Rinnovabili-Ortis-2011-reuters_ids-190856464.html?x=0

Quindi parliamo di OLTRE 100 euro in bolletta considerando anche i vecchi e bambini.. siamo 60 milioni.
/———————/
Ma complessivamente ”PAGHEREMO” 88 MILIARDI DI EURO, rendendo le bollette molto più care rispetto all’attuale.
FONTE: http://www.ecoo.it/articolo/energia-solare-il-fotovoltaico-italiano-fa-lievitare-le-tasse/11545/

In verità ciò che il “gusto” non dice di questa “opera di sostenibilità” è che l’energia necessaria per costruire pannelli, attualmente è energia fossile.

Altro particolare è che l’energia grazie ad incentivi “truffa” arriva a costare alla collettività QUINDICI VOLTE IL REALE VALORE DI MERCATO.

Ricordo che compriamo energia a 6 Cent, (3,5/4,5 cent alla fonte),pagando mediamente 48 cent il kW fotovoltaico, cui aggiungiamo i “cert. verdi”. I conti tornano.

Il «biglietto verde» pesa infatti per i due terzi dei ricavi complessivi.

http://www.viadalvento.org/informazioni-sulleolico-in-sicilia/nella-foresta-dei-mulini-a-vento-che-senza-incentivi-non-sorgerebbero-corriere-della-sera/

Costi tanto eco-folli da far DELOCALIZZARE le aziende, pertanto il problema non è semplicemente “economico” ma squisitamente “SOCIALE”.

..i posti di lavoro creati dall’energia rinnovabile, ci costerà davvero cara. Sette volte più cara di quello che i sussidi pubblici possono produrre nel resto dell’industria..

http://www.viadalvento.org/occupazione/il-sole-24-ore-da-sole-e-vento-lavoro-a-caro-prezzo/

Cordialmente

Piero Iannelli

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