Impatto ambientale e sprechi: ecco gli effetti collaterali della pigrizia

Essere pigri costa caro

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    Per colpa della pigrizia gli italiani non badano né all’impatto ambientale né agli sprechi. E’ questo il profilo che emerge dal sondaggio condotto dal sito internet de “Il ritratto della salute“, il quale ha preso in esame un campione di 600 persone tra i 25 e i 65 anni. Il questionario evidenzia come l’italiano medio sia tendenzialmente molto pigro e, di conseguenza, di come trascuri l’ambiente e il risparmio in favore di comodità e comfort.

    Davvero un ritratto pessimo, che vede anche i più giovani comportarsi alla stregua degli anziani (giustificati questi ultimi, per certi versi): poco amanti delle scale anche se c’è solo un piano da salire, auto-dipendenti anche se ci sono soltanto poche centinaia di metri da percorrere, poco avvezzi all’utilizzo della bicicletta e a camminare. Una tendenza a fare meno fatica possibile che purtroppo ha importanti ripercussioni dal punto di vista della sostenibilità ambientale!

    Per non contare il disagio dal punto di vista della salute e delle “tasche”. Basti pensare a come l’obesità sia in aumento e questa costi allo stato ben 2 miliardi di euro l’anno. Oltre a 75mila morti per malattia croniche. Siete ancora sicuri di volere sempre la pappa pronta?