Il riciclo dei rifiuti torna a crescere dopo la crisi: il rapporto di Fise-Unire Confindustria

Il rapporto sul riciclo dei rifiuti in Italia presentato a Roma in queste ore ci parla di un incremento positivo del settore nel corso del 2010

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    AP/LaPresse Torna a buoni livelli il riciclo dei rifiuti. Dopo la crisi del settore nel corso degli anni passati, il nuovo rapporto di Fise Unire Confindustria mostra un quadro sicuramente maggiormente positivo rispetto al 2009. Proprio in quell’anno infatti si è registrato un crollo che ha colpito in particolare il valore delle materie prime. Tutto questo ha causato una vera e propria riduzione del riciclo. Ma nel 2010 la situazione è cambiata e l’aumento registrato nel settore del riciclo dei materiali è stato addirittura del 40%. Le cose non sembrano andare molto bene comunque nel 2011.

    Non si hanno ancora dati certi sulla situazione attuale, ma le dinamiche dei consumi attuali, variati in base all’anno passato, ci fanno pensare ad un abbassamento delle percentuali. Comunque è ancora tutto da vedere nello specifico. Al momento abbiamo a disposizione i dati relativi alla gestione dei rifiuti nel corso del 2010 e si tratta di dati positivi.

    Nell’anno passato il riciclo dell’acciaio ha ottenuto dei risultati particolarmente positivi, grazie ad un aumento del 67,9%. Ottima anche la situazione degli altri materiali, come l’alluminio (18% di crescita), il legno (15,4%), il vetro (7,5%) e la carta (9,3%). Solo la plastica ha ottenuto un valore negativo, anche se si tratta di numeri molto bassi (-0,7%).

    Bene anche la raccolta dei rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche, che nel corso del 2010 ha subito un incremento graduale, arrivando alle 245.000 tonnellate di rifiuti correttamente trattati, un valore che ha permesso al nostro Paese di raggiungere in modo positivo l’obiettivo stabilito dall’Europa.

    Edo Ronchi, presidente della Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile, che ha partecipato alla realizzazione del rapporto “L’Italia del Riciclo”, ha dichiarato: “Siamo ormai tutti convinti che le politiche e le misure richieste per far fronte alla crisi ecologica ed in particolare alla corretta gestione dei rifiuti, hanno rilevanti e positive ricadute economiche contribuendo a rilanciare investimenti, occupazione, nuovi consumi e nuove produzioni e quindi fornendo opportunità di ripresa di nuovo sviluppo. Questo rapporto dimostra che, una volta avviato un percorso virtuoso per gestire tutto il ciclo dei rifiuti, è possibile coniugare ecologia ed economia, riqualificando lo sviluppo nella direzione della green economy e indica anche la strada per superare le tante emergenze rifiuti che periodicamente si affacciano in tutta Italia”.