Il Mar Mediterraneo pieno di rifiuti recuperati da Greenpeace

Il Mar Mediterraneo pieno di rifiuti recuperati da Greenpeace

Il Mar Mediterraneo è pieno di rifiuti, che sono stati recuperati da Greenpeace

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    Nei fondali del Mar Mediterraneo è presente una grande quantità di rifiuti, che mettono seriamente a rischio la sostenibilità ambientale, determinando un livello di inquinamento delle acque consistente. Greenpeace si è occupata della questione, mettendo in evidenza come stiamo assistendo ad un impatto ambientale molto forte, le cui conseguenze non tardano a farsi sentire. Tra la spazzatura trovata in fondo al mare c’è proprio di tutto: bottiglie di plastica, scarpe, lattine e molti altri oggetti di vario genere. Non mancano gli elettrodomestici o gli apparecchi elettronici non più utilizzati.

    I sacchetti di plastica nel Mediterraneo formano un’isola. Una situazione che andrebbe affrontata con urgenza, visto che, per quanto riguarda l’inquinamento del mare, nel Mediterraneo sono presenti petrolio e plastica.

    In particolare è proprio la plastica a determinare molti danni ambientali.

    Il Mar Mediterraneo è invaso dai rifiuti in plastica, che provocano pericoli anche per l’uomo. E se pensiamo alle condizioni dei fondali presso l’Isola del Giglio, oggetto di un’attenta analisi di Greenpeace la situazione appare chiara.

    Giorgia Monti, responsabile della Campagna Mare di Greenpeace Italia, fa notare:

    Il Santuario dei Cetacei attende da oltre dieci anni la dovuta tutela. Non ci sorprende che in assenza di regole precise la presenza di questi animali, anche al largo dell’isola, sia sempre più sporadico mentre il degrado dell’ecosistema marino aumenta.

    Il patrimonio ambientale è una risorsa preziosa per tutti, ecco perché è necessario provvedere alla sua salvaguardia attraverso specifiche misure di tutela ambientale.

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