Il decreto salva-Italia è a basso impatto ambientale: guida tra efficienza energetica e raccolta differenziata

Il decreto salva-Italia è a basso impatto ambientale: guida tra efficienza energetica e raccolta differenziata

Raccolta differenziata, migliore efficienza energetica, consumo critico e allevamenti di animali più sani: sono queste le principali misure previste dal decreto salva-Italia a cura del governo Monti

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    Il decreto salva-Italia di Monti tende ad un basso impatto ambientale, con alcune misure concrete dedite proprio al raggiungimento di questo obiettivo. Nel caso concreto, raccolta differenziata e una migliore efficienza energetica sono tra i provvedimenti su cui il nuovo premier sta lavorando più attivamente.

    Per ottenere alimenti biologici, adesso, è chiaro che si debba seguire un ciclo produttivo coerente: vale lo stesso per l’allevamento degli animali. Monti mette al centro questo principio e afferma che dal 2012 ogni gallina avrà a disposizione uno spazio pari a 750 cm. quadri e tutti gli allevatori dovranno adattarsi a questa disposizione.

    Passiamo invece a parlare del consumo critico: le novità più rilevanti riguardano l’illuminazione, il settore dell’abbigliamento e quello degli pneumatici.
    Nel primo caso, è stabilito che da settembre non potranno più essere in commercio lampadine a incandescenza dai 25 ai 45 watt, mentre gli abiti dovranno riportare un’apposita dicitura per comunicare ai consumatori se contengono materiali di origine animale. Gli pneumatici, invece, dovranno essere classificati secondo la loro efficienza energetica calcolata in base all’attrito sull’asfalto e alla loro rumorosità.
    Per quanto riguarda altri argomenti più facilmente associati alla tutela ambientale, è importante sottolineare che la raccolta differenziata deve raggiungere entro la fine dell’ano per una percentuale non inferiore al 65% dei rifiuti urbani prodotti. La certificazione energetica della casa, invece, deve essere un dato noto fin dall’annuncio di vendita, e fino a fine anno è possibile usufruire della detrazione del 55% delle spese necessarie per migliorare un edificio a livello di fabbisogno energetico.

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