I centri di raccolta dei rifiuti elettronici subiscono effrazioni

Una recente indagine ha messo in evidenza che molti centri di raccolta dei rifiuti elettronici subiscono effrazioni, che portano al commercio illegale di componenti come, ad esempio, i compressori dei frigoriferi

da , il

    centri raccolta rifiuti elettronici effrazioni

    I rifiuti elettronici costituiscono una questione che non va sottovalutata in termini di gestione della spazzatura. Esistono degli appositi centri di raccolta che intendono ovviare al problema dello smaltimento di questi rifiuti speciali. Ma anche i centri di raccolta non sono esenti da questioni problematiche, in quanto è stato messo in luce che molti di loro hanno subito effrazioni nel corso dei primi nove mesi del 2010. Il tutto è stato messo in evidenza da un’indagine portata avanti dall’Anci e dal Centro coordinamento Raee. E non si tratta di un problema da sottovalutare.

    In effetti è da sottolineare che senza le parti depredate i rifiuti elettronici non possono essere soggetti ad un corretto riciclo. In base ai dati messi a disposizione i più rubati sono i compressori dei frigoriferi, ma anche monitor, televisori e lavatrici sono soggetti a delle effrazioni. Da questo punto di vista per i rifiuti elettronici la situazione in Italia è negativa.

    Tutto risiede anche nell’impegno ecoresponsabile relativo allo smaltimento dei rifiuti elettronici nelle varie città italiane. Più in generale è tutta l’Europa ad essere coinvolta, soprattutto in situazioni di illegalità, che vedono la partenza di considerevoli quantità di rifiuti elettronici in partenza vero l’Africa o verso l’Asia. E questo succede nonostante le leggi lo vietino e nonostante siano state stipulate apposite convenzioni internazionali per limitare la produzione di rifiuti elettronici.

    Per i rifiuti elettronici si prevedono regole più severe entro il 2016. Chissà se in questo modo si riuscirà finalmente a risolvere almeno in parte il problema dell’inquinamento legato alla loro presenza.