I 15 cibi più contraffatti [FOTO]

Ci sono dei cibi che possono essere contraffatti, dal latte al caffè, dallo zafferano all’aceto balsamico, dall’olio al miele

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    I 15 cibi più contraffatti: forse non tutti li conoscono, ma bisognerebbe prestarvi attenzione, specialmente se non vogliamo mettere a rischio la nostra salute. Sull’argomento Legambiente ha anche elaborato un recente rapporto, che ci indica perfettamente come alcuni alimenti, che vengono fatti passare per autentici, in realtà non lo siano. Occorre avere le idee chiare sulla questione, perché soltanto in questo modo possiamo difenderci adeguatamente e non cadere in vere e proprie truffe.

    1. Caffè

    Siamo soliti spesso comprare il caffè preparato in polvere, molto comodo da utilizzare. Ma chi l’ha detto che questo preparato contenga soltanto polvere di caffè? Gli esperti al riguardo avvertono: ci possono essere polvere di cicoria, orzo, grano tostato, semi di soia e farina di patate.

    2. Caviale

    Il caviale vero ha un prezzo molto alto. Nonostante i costi siano elevati, certe volte ci viene rifilato un altro prodotto. Si tratta di sfere di agar, un’alga simile alla gelatina, alla quale vengono mescolati colorante nero e aromi artificiali di pesce.

    3. Latte

    Attenzione che il latte che viene spacciato per fresco non sia in realtà frutto di un processo di elaborazione che porti ad avere il latte in polvere adeguatamente trasformato. In questo caso, esso dovrebbe essere sempre segnato sull’etichetta.

    4. Olio

    L’olio made in Italy è un prodotto di alta qualità. Dovremmo sempre averne cura di mangiarne abbastanza, scegliendo prevalentemente quello extravergine d’oliva. Eppure non sempre il prodotto che scegliamo è di provenienza italiana e può capitare che venga miscelato con altri tipi di oli, come quello di soia, di girasole o di mais.

    5. Pesce

    Può capitare che ci venga venduto del pesce di bassa qualità, facendoci credere che invece si tratti di varietà piuttosto pregiate. Secondo gli esperti, da questo punto di vista, dovremmo fare più attenzione al tonno e alle spigole, che si prestano maggiormente alla contraffazione.

    6. Capesante

    Lo stesso discorso vale per le capesante. E’ diffusa la credenza (non si sa se sia vera o meno) che, al posto di vere capesante, vengano vendute mante o pezzetti di squalo.

    7. Miele

    Se compriamo un vasetto di miele, dobbiamo fare attenzione sempre alle indicazioni dell’etichetta. Non è detto, infatti, che siano sempre ingredienti naturali. Spesso, al posto del miele vero e proprio, vengono utilizzati dolcificanti artificiali, lo sciroppo di saccarosio, quello di glucosio o lo zucchero di barbabietola.

    8. Aceto balsamico

    Il vero aceto balsamico è quello che rimane ad invecchiare nelle botti di rovere, almeno per 12 anni. Non tutti si attengono a questa regola. Inoltre è importante che sull’etichetta venga riportata la scritta “mosto d’uva”.

    9. Pepe nero

    Capita di comprare il pepe nero in polvere, ma non fidiamoci troppo, perché spesso si tratta di un contenuto di semi di papaia o di bacche di ginepro. Dovremmo comprare sempre quello in granuli, che possiamo macinare noi stessi.

    10. Carne

    Anche la carne può essere contraffatta, specialmente quando viene venduta macinata. A volte la carne di volpe viene fatta passare come carne d’asino. Se non ci piace quella di cavallo, dovremmo stare attenti, perché a volte ce la possono vendere, anche se noi non lo sappiamo.

    11. Cannella

    La vera cannella è quella che cresce a Ceylon. Spesso ci ritroviamo a comprarne una “finta”. Si tratta della cassia, una pianta aromatica che cresce in Cina e che ha una fragranza meno delicata.

    12. Vaniglia

    L’alternativa alla vaniglia, che spesso viene proposta, senza che ciò viene dichiarato espressamente, è costituita dalla vanillina, un composto che si ottiene attraverso la sintesi di laboratorio.

    13. Succo di melograno

    Anche il succo di melograno vero può essere contraffatto. Certe volte viene utilizzato del succo d’uva o di pera, al quale vengono aggiunti degli zuccheri e lo sciroppo di glucosio. Per essere sicuri che si tratta di succo di melograno, tutto ciò deve essere specificato sull’etichetta.

    14. Zafferano

    Al posto dello zafferano dall’industria alimentare possono essere impiegati la calendula, i petali di papavero, la glicerina o la cipolla disidratata. Per non sbagliare, meglio comprare lo zafferano in fili interi, che più difficilmente può essere sostituito da altre sostanze.

    15. Vino

    Lo sbaglio può consistere nello scegliere un vino di bassa qualità, che ci viene venduto con un’etichetta, che invece dice tutt’altro. In questo caso anche il prezzo si adegua alla finzione. Certe volte viene falsificata l’annata, in modo da ottenere un prezzo più alto.

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