Greenpeace: stop a deforestazione in Indonesia

Greenpeace: stop a deforestazione in Indonesia

Gli sforzi di Greenpeace sono valsi

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    Gli attivisti di Greenpeace ce l’hanno fatta. Sembrerebbe infatti che la notizia diffusa dal Ministro per le foreste dell’Indonesia, Zulkifli Hasan, abbia revocato le concessioni per il taglio e la conversione forestale alla multinazionale April nella penisola di Kampar.

    Le parole di Greenpeace: ”Solo una settimana fa infatti, gli attivisti bloccavano gli escavatori della April per proteggere una preziosa foresta torbiera che la multinazionale intendeva distruggere allo scopo di coltivare alberi per la produzione di carta. Tredici attivisti internazionali di Greenpeace, tra cui la responsabile Chiara Campione e molti giornalisti sono stati deportati dall’area. Chiara Campione, illegalmente espulsa dall’Indonesia, sta adesso tornando in Italia’“.

    Quello che più preme Greenpeace in questo momento è che anche il Presidente indonesiano, Yudhoyono, abbia la storica opportunita’ di promulgare una moratoria immediata sulla deforestazione.

    L’unico modo per fare sì che l’Indonesia riduca sensibilmente le emissioni di CO2.

    Nella serata di ieri è stato divulgato lo stop all’importazione da parte della Coop (per i prodotti a marchio) dell’olio di palma. Va inoltre detto che ogni anno vengono dispersi nell’atmosfera 1,8 miliardi di tonnellate di gas serra per colpa della degradazione e degli incendi delle torbiere dell’Indonesia. Queste torbiere indonesiane, da sole, sono capaci di assorbire in tutto il mondo 550 miliardi di tonnellate di carbonio (il 75% della CO2 presente nell’atmosfera).

    Immagini tratte da:
    asianews.it
    effettoterra.org
    terranauta.it

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