Greenpeace: Indonesia succube da trent’anni

Greenpeace denuncia un delitto ambientale che si verifica da qui a trent'anni: la deforestazione ambientale - con tutti gli effetti drammatici che ne derivano - da parte del gruppo cartiera indonesiano APP

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    piantagioni indonesia app

    Greenpeace ha diffuso un rapporto in Cina, evidenziando una cruda e triste realtà: l’Indonesia è da trent’anni vittima delle distruzioni delle sue foreste, perpretrate da una cartiera multinazionale. il gruppo Asia Pulp & Paper (APP), appunto, è il principale indagato di questo sterminio. Per colpa di quest’azienda, che espande le proprietà e scaccia gli indigeni indonesiani che vi abitano, minacciando anche la sopravvivenza di specie animali e vegetali in via di estinzione (vedi specie protette come l’orangutan e i pochi esemplari di tigre di Sumatra ancora in vita, che vedono distrutti i propri habitat), senza contare l’effetto su scala globale dei mutamenti climatici.

    Greenpeace, inoltre, ha calcolato che per ogni tonnellata di cellulosa prodotta dalla APP in Indonesia nell’anno 2007, siano state emesse oltre 5 tonnellate di CO2 derivanti dalla distruzione delle foreste pluviali e, addirittura, 29 tonnellate di CO2 a causa del drenaggio della torba, praticato per aprire una nuova piantagione.

    Infine, secondo un altro rapporto di Greenpeace, emerge come il APP-Sinar Mas Group violi sistematicamente la legge sulle piantagioni di palma da olio, piantando illegalmente le proprie piantagioni ed effettuando bonifiche scorrette.

    Immagini tratte da:

    mondoraro.org