Greenpeace: balena in Piazza di Spagna contro la caccia

Greenpeace: balena in Piazza di Spagna contro la caccia

Greenpeace protesta contro la caccia alle balene e le eventuali pratiche illecite della corruzione alla Comissione Baleniera Internazionale con una balena lunga quindici metri posizionata in Piazza di Spagna

da in Biodiversità, Conservazione ambiente, Greenpeace, Impatto ambientale
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    Greenpeace balena Piazza di Spagna

    Nella giornata di ieri è stata situata da Greenpeace sulla gradinata di Trinità dei Monti in Piazza di Spagna a Roma una balena lunga quindici metri, una protesta che arriva in un periodo molto particolare. La caccia alle balene sta infatti diventando un fenomeno molto diffuso in diversi Paesi del mondo, provocando sempre di più una diminuzione del numero dei cetacei, che rischiano continuamente la vita a causa di un gran numero di persone che in tutto il mondo li uccide e li commercializza. Ecco perché Greenpeace ha organizzato la protesta, in dei giorni speciali.

    Si tratta di un periodo particolare perché la protesta di Greenpeace avviene durante l’edizione di quest’anno della riunione della Commissione Baleniera Internazionale, un incontro che avviene proprio in questi giorni in Marocco e che servirà a discutere in particolare su una questione fondamentale per la pratica che si rivela dannosa a livello di impatto ambientale.

    Si parlerà infatti della possibilità che la caccia alle balene possa riprendere dopo tantissimi anni in Paesi del pianeta come Islanda, Norvegia e Giappone, causando quindi un aumento spropositato delle attività di questo genere che porterebbero ad uccidere un grande numero di balene anche in altre aree del pianeta causando un pericolo per la biodiversità e per una corretta tutela ambientale.

    Lo slogan sui cartelloni in Piazza di Spagna recita “le balene non sono in vendita!” ed è un segnale forte e chiaro su ciò che gli esponenti di diversi Paesi del mondo potrebbero decidere durante le riunioni della Commissione, considerando anche che secondo Greenpeace esisterebbero all’interno della Commissione delle pratiche illecite che consistono nell’acquisto dei voti dei Paesi con meno risorse economiche da parte dei Paesi più ricchi del pianeta, che potrebbero quindi ottenere ciò che vogliono con la corruzione.

    Immagine tratta da greenme.it.

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