Green Hill ultime notizie: l’azienda rinuncia al ricorso contro il sequestro dei beagle [FOTO]
Novità sul fronte Green Hill. L’azienda Marshall ha rinunciato al ricorso in Corte di Cassazione contro il sequestro dei 2.500 beagle. La Lav, Lega antivivisezione, esulta visto che adesso ha avanzato la richiesta di un processo volto a punire i responsabili e a chiudere in maniera definitiva l’allevamento degli animali destinati alla sperimentazione. Per il momento i cani sono stati affidati a delle famiglie, che li hanno in custodia giudiziaria. Secondo gli esponenti della nota associazione animalista, la vicenda dimostrerebbe l’ottimo risultato nella difesa degli animali messa in atto in questi mesi di proteste.
La ditta è arrivata alla conclusione di non avere alcuna possibilità di riuscita? Non possiamo saperlo con certezza. La società aveva deciso di ricorrere in Cassazione e l’udienza era già stata fissata per oggi, giovedì 21 febbraio, a Roma. Si tratterà a questo punto soltanto di una formalità. La decisione di rinuncia è stata presa anche in seguito all’organizzazione di una fiaccolata di protesta, che ha contato 2.000 partecipanti. Fra questi anche i proprietari dei cagnolini in affido. I nostri amici a quattro zampe sono riusciti così a salvarsi ad una sorte crudele. L’Ente Nazionale Protezione Animali ha parlato di una liberazione decisiva, che permetterà loro d’avere l’affetto di una casa. In ogni caso, si augura che venga mantenuta viva l’attenzione sulla situazione, in modo che non si verifichino più altri casi di questo genere. Anche se è stata vinta questa battaglia, comunque la lotta deve continuare per tutelare tanti altri cuccioli.
Tiziano Ferro per il futuro dei beagle

Sono sempre più numerosi i personaggi del mondo dello spettacolo che decidono di sostenere i diritti degli animali. È Mai più Green Hill, il titolo dell’ultimo video con cui Tiziano Ferro ha deciso di sostenere la Lav, nota associazione animalista, nella campagna per i cani di Green Hill, i quali sono stati affidati negli ultimi tempi. L’obiettivo del video messaggio è quello di favorire una ricerca che non coinvolga più gli animali, esseri indifesi e sfruttati per i test chimici. Dopo la pubblicazione del sito istituzionale della Lav, il video è stato subito condiviso su tutti i social network.
Nel video il cantante lancia un appello di speranza, portando come esempio lo svuotamento delle gabbie di Green Hill e ricordando, appunto, che il peggio non è ancora passato, altri animali rischiano di finire a Green Hill o situazioni simili se non venga approvata una legge che lo vieti.
“È difficile pensare che nel 2012 debba ancora parlarsi di sperimentazione animale; Merlino sull’orecchio ha un tatuaggio enorme col numero che lo catalogava per la lista verso la vivisezione. È inaccettabile. La crescente sensibilità dei cittadini per i diritti degli animali, e le tecnologie avanzate, ci spingono a credere che si possa lottare per una ricerca `cruelty free´. Sosteniamo la Lav nella sua battaglia: posti come Green Hill devono chiudere!” è il messaggio lanciato dal cantante Tiziano Ferro, nella sua campagna per il futuro dei beagle, a sostegno della lotta contro la vivisezione.
Cani abbandonati dopo la corsa alle adozioni

Avevano fatto scalpore e intenerito migliaia di persone da tutta Italia e non solo, tanto che le richieste di adozione per i beagle di Green Hill avevano superato di gran lunga la disponibilità di cuccioli, ragion per cui la distribuzione era stata piuttosto difficile. Tuttavia la complicata vita dei cani non sembra essere giunta al termine. Alcuni, infatti, i meno fortunati, sono stati abbandonati dai loro proprietari, quelli che avevano promesso di prendersi cura di loro. Nei giorni scorsi circolava la notizia, purtroppo confermata, dell’avvistamento di un cucciolo abbandonato nei pressi di Montichiari, dove si trovava il canile lager. Altri proprietari avrebbero ricorso a scuse piuttosto banali per liberarsi di quelli che non sembra essere proprio un giocattolo da coccolare bensì un essere vivente di cui prendersi cura. Abbandonato perché mordicchia le gambe del tavolo, perché insopportabile, perché non può entrare in ospedale. I casi sono ancora pochi, tuttavia si teme che i casi di abbandono dei cuccioli di Green Hill possano aumentare ben presto.
Foto di Cheryl
Completato l’affido dei cani
Sembrerebbe essere giunto al termine il processo di affidamento dei cani del canile di Green Hill di Montichiari, dove migliaia di cani di beagle ogni anno venivano allevati per essere destinati ai laboratori di vivisezione. Stando a quanto si apprende tutti i cani sarebbero stati affidati alle nuove famiglie che da tempo avevano fatto richiesta di poter adottare almeno un cane e offrirgli una nuova vita. in totale 2115 cani sono stati affidati e hanno già iniziato la loro nuova vita mentre gli ultimi 59, tutte cagne con cuccioli o gravide, non possono essere separate dai loro cuccioli, sia per motivi di sicurezza e sia per motivi di salute, stando a quanto stabilito dal Corpo Forestale di Stato. La buona notizia è che tutti i cuccioli e i cani adulti ben presto avranno una nuova casa. Dunque gli ultimi cani a lasciare il canile lager saranno in tutto 60 beagle adulti e circa 240 dei nuovi nati che sono già arrivati e quelli che arriveranno in questi giorni.
Una nuova vita per i cani del canile lager
Inizia la nuova vita dei beagle del canile lager di Green Hill. Trasmesso in video l’arrivo a Roma dei primi sei cuccioli di beagle liberati a Montichiari tra le braccia dei loro nuovi familiari. non appena arrivati a Roma, i cuccioli sono stati affidati alle loro nuove sei famiglie. I cuccioli sono arrivati venerdì sera alla stazione di Roma Tiburtina, intorno alle 19, 2 adulti e 4 cuccioli, in viaggio da Milano con Monica Cirinnà, deputata e responsabile delle politiche animali del Pd Lazio. La stessa deputata, dopo tante battaglie, non poteva non prenderne uno con se.
I cani sono stati trasportati a bordo delle carrozze dell’alta velocità Italo, i cui amministratori hanno offerto la disponibilità di fare il trasferimento dei cani. I cani adulti, un maschio e una femmina, di circa 3 anni e i cuccioli di alcuni mesi, sono una femmina e tre maschi, tutti avevano all’interno delle orecchie un codice tatuato, segno del loro destino di cavia da laboratorio. Ma questo è ormai per loro solo un brutto ricordo, all’inizio di una nuova vita.
Una battaglia da non dimenticare [VIDEO]
La vicenda di Green Hill ha fatto molto discutere. Adesso si è quasi arrivati a trovare una soluzione, ma è pur vero che si è trattato di una battaglia lunga, che ha portato a risultati concreti soltanto dopo alterne situazioni. Ciò che è certo è che non si poteva lasciare che quei poveri animali venissero inghiottiti dall’oblio e dall’indifferenza generale. Si resta inorriditi nel vedere le immagini che Striscia la Notizia ha proposto in un suo servizio sull’argomento.
Le immagini sono state girate all’interno dell’allevamento dei beagle destinati alla vivisezione. Quei poveri cagnolini privati della loro libertà, privati di ogni diritto e destinati alla morte in maniera così crudele.
La sensibilità umana non può ignorare questi fatti, pensando che proprio nel nostro Paese, il quale tanto si dice civile, possa esistere una situazione del genere.
La brutalità dell’uomo non ha limite. E pensare che in molti hanno cercato di negare la verità, di dire che non si trattasse affatto di veri e propri maltrattamenti nei confronti di animali indifesi.
Green Hill appare come lo specchio in cui si riflette il comportamento di alcuni uomini che hanno perso di vista i principi fondamentali a cui si dovrebbe ispirare l’agire umano, prima di ogni altra cosa il rispetto anche nei confronti delle altre forme di vita.
Quella di Green Hill può essere considerata a tutti gli effetti la vicenda simbolo di un atteggiamento umano che ha perso di vista il principio della libertà, diritto inviolabile di ogni essere vivente. Anche adesso non può scendere il sipario su Green Hill, perché, anche se si è arrivati quasi alla fine, non dobbiamo dimenticare.
La Forestale sequestra l’azienda e i beagle
Continua la vicenda relativa a Green Hill, l’azienda accusata di maltrattamenti sugli animali. Le ultime notizie ci parlano in particolare del sequestro avvenuto da parte del Corpo Forestale dello Stato relativamente alla struttura e ai beagle all’interno dell’azienda. La Forestale ha deciso di procedere al sequestro di Green Hill subito dopo la procedura di ispezione che è stata effettuata all’interno dell’azienda che si trova a Montichiari, località in provincia di Brescia.
L’operazione di ispezione e di sequestro della struttura e dei beagle, che arriva al termine di una dura e lunghissima lotta contro il maltrattamento degli animali, è stata effettuata dai forestali dei comandi provinciali di Brescia e di Bergamo.
E’ intervenuto anche il Nucleo Investigativo per i Reati in danno agli Animali (NIRDA) e dei funzionari della Questura di Brescia. Sono diversi in realtà i reati contestati all’azienda di Green Hill.
Nel corso dell’operazione di sequestro a Montichiari sono stati sequestrati tutti i locali della struttura, capannoni ed uffici, per una superficie totale di quasi 5 ettari.
Inoltre sono stati sequestrati cani beagle, cuccioli e adulti. Si tratta sicuramente di una buona notizia per coloro che da sempre si battono contro il maltrattamento degli animali e contro le vere e proprie pratiche di tortura che vengono effettuate ai danni dei nostri amici a quattro zampe.
Dopo gli scioperi e la liberazione dei beagle, adesso arriva anche questa notizia, che continua a far discutere sull’allevamento di Montichiari, dove i beagle venivano allevati per finire in seguito nei laboratori di vivisezione.
Freccia45 chiede il commissariamento dell’ASL
La richiesta viene dall’associazione per la protezione degli animali Freccia45 e porta con sé un messaggio forte e chiaro: commissariare l’ASL di Brescia e revocare l’autorizzazione di Green Hill. L’ASL, infatti, è responsabile del controllo sull’allevamento di beagle di Montichiari, il più famoso in Italia per le barbarie compiute: il provvedimento più serio preso dalla struttura contro Green Hill è stato il sanzionamento delle irregolarità che poi avrebbero dovuto portare alla chiusura. Procedure lente, mentre i cuccioli di cane lì dentro continuano ad essere maltrattati e a morire per questo.
Per essere chiari, le irregolarità sono molteplici e anche piuttosto gravi: dal decesso di 160 cani non testimoniato in alcun documento di cui 50 avvenuti in un unico mese fino all’acqua contaminata rinvenuta nel canile lager, per non citare l’utilizzo illegittimo di farmaci e la presenza di 450 animali senza registrazione. Ad attaccare a questo punto è Susanna Chiesa, leader di Freccia45, che solleva la questione sull’Asl a conoscenza di tutte le regolarità, e a sua detta negligente in alcune denuncie.
L’ASL sarebbe stata inoltre ispezionata persino dagli uomini del ministero della Salute, i quali hanno richiesto la revoca dell’autorizzazione a Green Hill, pratica ancora non messa in atto evidentemente dato che quella terribile struttura ancora continua ad esistere. Anche per questo si sono battute le tremila persone che, provenienti da tutta Italia, hanno presidiato Montichiari e manifestato contro il loro dissenso contro l’esistenza di Green Hill e il suo sviluppo, che porta fino a 2500 piccoli beagle all’interno del lager.
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Gio 21/02/2013 da Gianluca Rini in Animalisti, Green Hill
come si fa non avere un cuore , poveri cuccioli booo!!! speriamo bene ce lo auguriamo al più prima non ho parole … povere bestie mah liberi tutti gli animali anche la chiusare … ecc
Segnala abusospera di non avere bisogno un giorno di farmaci che sarebbero stati testati su cavie
Segnala abusochiassà quanti animali moriranno ancora sotto tortura prema ke la legge venga approvata…………. e ci chiamiamo civili
Rispondi Segnala abusoio sono rachele, e sono una ragazza a cui piacciono molto i cani io avrei una frase di protesta un pò stupida però potrebbe andare:
“il cane è il nostro unico compagno; ci sono molte razze di cani, ma i begle sono i più preziosi cani da caccia, sono affettuosi e molto gentili, proprio come una vera persona. Se notate, quando un cucciolo di cane dovete tenerlo in casa, bisogna averne cura e badargli come un fratello! Quindi io chiedo per favore di fare di tutto per liberare questi poveri cani e dargli una casa insieme ad una persona che gli dia tanto affetto!” voglio dire agli scienziati di green hiil: vi piacerebbe essere vivisezionati?
Spero che questo evento stimoli i mass-media ad approfondire l’argomento in modo democratico e senza “censure lobbystiche” per verificare come l’antivivisezionismo sia legato alla salvaguardia della salute UMANA ed animale a prescindere dalle emozioni che si provano per questi ultimi. La vera scienza moderna, PER IL BENE DEI MALATI, deve abbandonare la brutale,anacronistica ed antiscientifica pratica della vivisezione in quanto tremendo errore metodologico, come insegna l’amianto,i talidomide, e migliaia di altre sostanze che risultavano innocue sugli animali e hanno prodotto vittime umane..
Verrebbe da chiedersi, se chi porta via 20 cani è accusato di rapina e di tutti quei reati, chi si ostina ad usare RICONOSCIUTI metodi fallimentari come la vivisezione, che causa migliaia di morti (umani) dovrebbe essere imputato per CRIMINI CONTRO L’UMANITA’?
ECCO UN ASSAGGIO di ciò che pensa la parte onesta e illuminta del mondo accademico:
• Prof.Sprovieri,Congresso di Sorrento,1980,“la ricerca biomedica non ha bisogno di animali,è insensato e pericoloso continuare a seguire questa via tradizionale”.
• Prof. Croce Pietro, ex primario dell’ospedale Sacco di Milano, dopo anni di ricerca sui modelli animali,li riassumeva cosi: “errore metodologico”.
• Il cardiologo J.Pippin “Harvard Medical School”, analizzando gli articoli pubblicati dagli autori degli esperimenti, commenta: “E’ un insieme di articoli dai quali risulta in modo evidente l’uso strumentale di un esperimento per giustificare il successivo…
Per questo bisogna cambiare le leggi internazionali che impongono la vivisezione prima della commercializzazione” .Non devono e non possono più fregarci con la frase “preferisci un topo o un bimbo”perchè nella scienza basata sulla vivisezione le cavie sono “sia i topi che i bambini” la prova eclatante l’abbiamo in casa:GUARDATE I FOGLIETTI ILLUSTRATIVI dove una moltitudine recitano frasi come” “[…] negli studi sugli animali la somministrazione di “X” ha avuto un effetto dannoso sulla prole. Non è noto il potenziale rischio per la specie umana […]”. Ad ammissione finale addirittura da chi la sfrutta,di quanto la ricerca sugli animali NON serva !
Mi verrebbe da dire che queste 12 persone siano anche i primi partigiani della salute pubblica..
Datemi pure del masochista o del matto, ma se in nome della ricerca scientifica bisogna sacrificare vite innocenti allora a me sta bene tornare ai tempi del vaiolo…
e comunque io continuo a sostenere una teoria: in Italia vige il problema del sovraffollamento delle carceri.. bene, come cavie, personalmente, vedrei bene pedofili e mafiosi al posto di piccole e innocue creature a quattro zampe
Siamo nel 2012 e ancora venite a raccontarci la favola della ricerca ! I cani sono animali da compagnia nonche’ i migliori amici dell’uomo e non meritano certo una simile morte che io definisco INDEGNA !! Il cerchio si chiudera’ !Purtroppo aime’ non nell’immediato ma si chiudera’…La gente pian piano si sensibilizzera’ ulteriormente e questo business finira’. Quando come me prima di comperare anche un semplice rossetto sempre piu’ donne avvertiranno il dovere e l’obbligo morale di informarsi se sia stato testato su povere creature indifese il cerchio si chiudera’! Non basta chiudere Green Hill,la vivisezione deve FINIRE !!!!!!!!!!!
Rispondi Segnala abusoSono pienamente daccordo con i medici veterinari. Gli animalisti mi dovrebbero spiegare quale differenza cè tra un coniglio, una gallina, un cavallo, un maiale, una mucca il cane o il gatto ? Nessuna. Gli animali sono per la persona e non viceversa. Ci sono persone che si stracciano le vesti per salvare un animale e non muovono un dito contro l’aborto, cioè la soppressione di un essere umano – oppure sono a favore dell’eutanasia / soppressione anzitempo di una persona. Gli animali non vanno maltrattati, però se necessario la sperimentazione sia fatta sugli animali e non la persona umana.
Rispondi Segnala abusoMa smettetela! Ormai non ci crede più nessuno! Non sapete più dove attaccarvi per non perdere i vostri profitti intrisi di sangue! Vergogna, vergogna.
Rispondi Segnala abusoLA QUESTIONE NON E’ UCCIDERE GLI ANIMALI , MA FAR VIVERE UNA VITA DI TORTURE!!! E POI LA MAGGIOR PARTE DEI VETERINARI SI E’ SCHIERATA CONTRO LA VIVISEZIONE E CONTRO LA LETTERA INVIATA DA UNA MINORANZA DEI VETERINARI (QUELLI PAGATI DALLE LOBBY FARMACEUTICHE CHE FINANZIANO GREENHILL E COMPAGNIA..).
L’ARTICOLO QUINDI E’ ERRATO:
SOLO UNA MINORANZA DEI VETERINARI SI E’ SCHIERATA CONTRO LA CAMPAGNA ANTI-VIVISEZIONE E ANTI-GREENHILL
Che animalisti da strapazzo! Facciamo così: quando avrete un bel mal di testa di quelli tosti, o quando qualcuno di voi si beccherà una bella epatite o un bel cancro alla mammella o alla prostata. O quando a qualcuno di voi toccherà curarsi per la sclerosi multipla o parkinson ecc. ecc. ecc…Quando vi toccherà questo, SIATE COERENTI con le vostre convinzioni del cavolo e scartate tutti quei farmaci testati sugli animali! Con che cosa vi curerete? Con la tisana della nonna?
Rispondi Segnala abusosalve sono emanuela da roma…volevo dire una cosa a Gian….forse non hai letto bene l’articolo…..ma non fanno test per curare malattie gravi……..i test sono effettuati per prodotti COSMETICI!!cioè creme,lozioni,maquillage,trucco…………cose inutili visto che si vive benissimo anche senza i mascara..il rossetto,il fondotinta e le varie creme e cremette antirughe che sono in commercio!!! inoltre anche se si trattasse di sperimentare cure per malattie gravi..la medicina può testare tutto….ma veramente tutto in vitro…..non c’è bisogno di usare cavie,cani,gatti…..ecc…….forse non hai mai avuto un animale in casa….e non puoi capire come ci si sente a vedere quelle immagini in tv e poi a guardare negli occhi il tuo cane…. e pensare che li poteva esserci lui a fare da cavia.
Rispondi Segnala abusoIo sono nel modo più assoluto contro la vivisezione che per chi non è a conoscenza del termine consiste nell’effettuare una dissezione su animali o esseri viventi ancora vivi (anti-ippocratici).
Tuttavia non sono contro la totale esclusione della sperimentazione su virus-batteri-insetti-topi-
Vorrei cmq chiedere come mai ci sono mille attivisti per salvare i cani e neanche uno per salvare i bambini da un aborto la cessazione del feto non è forse l’interruzione di una vita che non può completare il suo ciclo di sviluppo fino alla nascita?
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Stiamo ancora ad una proposta di legge? La vivisezione deve finire al più presto.Datevi da fare quanto prima.
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