Goletta verde 2012: lo stato di salute del mare in Italia

Goletta verde 2012: lo stato di salute del mare in Italia

Goletta verde 2012 di Legambiente ha concluso il suo monitoraggio dei mari in Italia: un triste primato va alla Liguria, alla Calabria e alla Campania

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    Goletta verde 2012 di Legambiente ha da poco concluso la sua circumnavigazione della penisola. Si è trattato di un viaggio durato due mesi, che ha dato l’opportunità di monitorare lo stato di salute del mare in Italia. Goletta verde ha portato nel suo viaggio un laboratorio itinerante, che ha consentito di effettuare delle vere e proprie analisi microbiologiche. I nemici del mare sono risultati essere principalmente i torrenti, i fiumi e i canali. Desta particolare preoccupazione l’inquinamento che si riscontra presso le foci dei corsi d’acqua.


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    Goletta verde ha messo in evidenza che lungo le coste italiane si possono riscontrare 120 punti molto inquinati. Si riscontra un punto ogni 62 chilometri. Il primato, in termini di inquinamento, è attribuito alla Calabria, alla Liguria e alla Campania.

    I mari più puliti sono invece quelli della Sardegna, della Toscana e dell’Emilia Romagna. Apparentemente si possono notare delle contraddizioni.

    Per esempio va considerato che la Liguria quest’anno ha avuto attribuito il maggior numero di bandiere blu per le sue spiagge.

    Tuttavia non si può parlare di vere e proprie contraddizioni, perché più che altro bisogna fare riferimento alla differenza dei parametri di analisi usati da una parte da Legambiente e dall’altra dalla Foundation for environmental education.

    Legambiente con la sua Goletta verde 2012 ha analizzato 205 campioni e il risultato è stato quello di rilevare 100 zone molto inquinate, che presentano una concentrazione di batteri di origine fecale, che corrisponde al doppio dei limiti consentiti per legge.

    Il tutto sarebbe da ricondurre al fatto che gli impianti di depurazione sono spesso assenti oppure non funzionano bene. Sulla questione è intervenuto anche Stefano Ciafani, vicepresidente nazionale di Legambiente.

    Ciafani ha dichiarato: “Alla mancanza cronica, soprattutto da parte dei comuni dell’entroterra, si aggiunge il carico inquinante dei reflui non adeguatamente trattati dagli impianti in attività: una situazione davvero imbarazzante che va sanata una volta per tutte“.

    Il mare rappresenta per il nostro Paese una risorsa davvero essenziale. Si tratta di un grande patrimonio ambientale collettivo, che è molto importante anche per la promozione del turismo e quindi per l’economia italiana. Ecco perché sono necessari adeguati interventi di sostenibilità ambientale.

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