Giulia Calcaterra e il cane soppresso: la procura apre un’inchiesta

La procura di Novara ha aperto un’inchiesta sulla vicenda di Giulia Calcaterra e del suo cane, che sarebbe stato soppresso a causa di una malattia certificata

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    giulia calcaterra

    Giulia Calcaterra e la vicenda del cane soppresso fanno ancora discutere. La procura di Novara ha preso la decisione di aprire un’inchiesta, per chiarire meglio che cosa sia successo. In effetti la velina di Striscia la Notizia aveva dichiarato di essere stata costretta ad eliminare il suo rotweiler a causa di una malattia, che era stata certificata dal veterinario.

    Si è deciso di ritornare sul caso in seguito alla denuncia presentata lo scorso settembre da Lorenzo Croce, presidente nazionale dell’Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente. Il fascicolo relativo a questo fatto è nelle mani del sostituto procuratore Olimpia Bossi. Saranno messe in atto tutte le indagini, per stabilire se è stato commesso un reato. Giulia Calcaterra rischia di essere accusata di maltrattamento di animali, in base a ciò che stabilisce l’articolo 544 ter del Codice Penale. Avendo appreso dell’inchiesta, la ragazza ha commentato su Twitter: “Sono contenta perché la magistratura farà finalmente chiarezza su tutta la vicenda!”.

    La ricostruzione dei fatti

    Tutto è iniziato con una foto che è stata pubblicata sul profilo Facebook di Giulia, nella quale si vedeva un animale triste e legato ad una corda. L’immagine era accompagnata dal messaggio: “Regalo rottweiler 3 anni e mezzo vaccinato con micro chip. Non posso più tenerlo, chi fosse interessato mi contatti in privato. No canili, no allevamenti, no perditempo. Grazie”.

    Questo è stato soltanto l’inizio di una serie di dichiarazioni contrastanti, in seguito alle proteste degli animalisti che si interrogavano sulle reali condizioni di salute del cane. La velina dapprima ha sostenuto di essere stata aggredita e di aver preso la decisione di darlo via, perché non poteva più tenerlo, anche a causa degli impegni lavorativi.

    Poco dopo era intervenuto anche il fidanzato, Andrea, che aveva fatto sapere tutto si era risolto per il meglio, visto che non si era proceduto ad una vendita o ad un regalo: “Il cane sta benissimo in un giardino bellissimo a casa di Giulia a Cerano con la sua famiglia e con me”.

    In conclusione, però, il personaggio televisivo ha fatto sapere della soppressione a causa della presunta o vera malattia.

    Le reazioni degli animalisti

    Al tempo dei fatti si sono mobilitate diverse associazioni animaliste. Prima è stata la volta del Partito Animalista Europeo e poi dell’Associazione Italiana Difesa Animali e Ambiente. Quest’ultima ha rivolto un appello a Giulia Calcaterra e a tutti coloro che possedessero informazioni utili per sapere dove si trovasse il cane o che cosa fosse accaduto veramente. I gruppi che si adoperano per la difesa dei nostri amici a quattro zampe erano sul piede di guerra, anche perché Giulia non era nuova a polemiche di questo tipo. Aveva destato scalpore, sempre secondo gli animalisti, anche la sua partecipazione come modella per il catalogo 2012-2013 delle pellicce di una famosa società.

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