Giornata Mondiale degli Oceani: eventi e buone pratiche per salvare il mare

Giornata Mondiale degli Oceani: eventi e buone pratiche per salvare il mare
da in Acqua, Tutela Ambientale, Vivere green
Ultimo aggiornamento: Lunedì 08/06/2015 12:04

    giornata mondiale degli oceani

    L’8 giugno è la Giornata Mondiale degli Oceani, un evento molto importante per riflettere sul ruolo svolto dalle aree marine protette. Da questo punto di vista, secondo una ricerca commissionata dal WWF all’Università di Amsterdam, i target internazionali lasciano a desiderare, perché soltanto il 4% degli oceani del pianeta appare tutelato. A mancare sono gli investimenti, che potrebbero costituire anche un buon tornaconto a livello economico. Contemporaneamente, come ha riferito Marco Lambertini, direttore generale del WWF internazionale, si assiste ad un’opera di sovrasfruttamento, che sta mettendo a rischio gli oceani. Il problema sarebbe risolvibile anche attraverso le buone pratiche che possiamo mettere in atto.

    energia oceani

    L’anidride carbonica sta rendendo sempre di più gli oceani acidi. Si tratta soprattutto dell’anidride carbonica che deriva dalla combustione delle fonti fossili e che rischia di mettere in pericolo soprattutto i coralli su scala globale. Bisognerebbe evitare di sprecare energia, utilizzando elettrodomestici ad alta efficienza, spegnendo gli apparecchi quando non sono in uso, utilizzando lampadine fluorescenti, ma anche dedicandosi alla mobilità sostenibile. 10 consigli utili per il risparmio energetico in casa

    materiali pericolosi oceani

    L’olio dei motori e altri materiali pericolosi a volte non vengono smaltiti correttamente. Finiscono negli oceani, danneggiando la loro salute generale. Bisognerebbe assicurarsi di smaltire i rifiuti pericolosi in modo sicuro.

    plastica oceani

    I prodotti in plastica usa e getta possono rappresentare una minaccia per le acque degli oceani, per gli habitat marini. Molti animali che vivono nel mare possono scambiare i rifiuti di plastica per cibo e morire soffocati. Meglio usare prodotti riutilizzabili, per evitare l’aumento dei rifiuti. 10 consigli utili per ridurre la plastica

    oceano friendly

    Anche se a volte non ne siamo consapevoli, ci ritroviamo ad utilizzare dei prodotti nella vita quotidiana che non rispettano affatto la vita degli oceani. Basti pensare ai gioielli in corallo o ai cosmetici che contengono lo squalene, sostanze che si trova nel fegato degli squali. Bisogna evitare e boicottare questi prodotti, per contribuire alla salvaguardia di interi ecosistemi.

    fertilizzanti oceani

    L’utilizzo in maniera eccessiva dei fertilizzanti in agricoltura può danneggiare l’ecosistema marino. Molte zone costiere sono in forte rischio. Bisognerebbe evitare l’uso di questi concimi, per contribuire al rispetto dell’ambiente.

    rifiuti spiaggia oceani

    Specialmente nei periodi estivi, quando aumenta la quantità di gente in spiaggia, si assiste all’abbandono dei rifiuti sui litorali. I rifiuti hanno un forte impatto sulla vita degli oceani. Ricordiamoci sempre di portare i sacchi per la raccolta della spazzatura.

    parigi oceani

    La commissione oceanografica dell’Unesco ha organizzato a Parigi, a livello istituzionale, una giornata dedicata agli oceani e al legame con i cambiamenti climatici. Sono più di 400 gli eventi in tutto il mondo, come è possibile vedere sul sito ufficiale del World Oceans Day.

    genova oceani

    Organizzati a Genova diversi laboratori, che si svolgeranno dalle 10 alle 17. Possiamo citare “Regoliamoci per la protezione del mare”, “Il tempo dei rifiuti”, “Ricicli-AMO: tartarughe in corsia”. I più piccoli potranno imparare molte nozioni di biologia marina attraverso il divertimento, apprendendo l’importanza di salvaguardare il mare. Gli eventi si svolgeranno grazie all’attività del Porto dei piccoli Onlus e dell’Acquario di Genova. Si potrà assistere a degli spettacoli di animazione organizzati dalla compagnia “Pesci da palcoscenico” nell’ambito del protetto più ampio “Un acquario per amico”.

    napoli oceani

    Il Banco di Santa Croce a Vico Equense, nel Golfo di Napoli, costituisce un punto importante per la riproduzione degli squaletti (si indicano con questo nome i gattucci maggiori). L’associazione per lo studio e la tutela degli squali nel Mediterraneo è scesa in campo con un progetto che durerà fino al 12 luglio, per contrastare le azioni dei bracconieri e per prendersi cura delle uova, ripulendo anche il Banco di Santa Croce dalle lenze depositate sui fondali.

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