Innovazione: additivo al Bioetanolo anti-emissioni

Innovazione: additivo al Bioetanolo anti-emissioni

La ditta potentina Magigas ha sviluppato un nuovo e sofisticato additivo, miscelabile con il comune gasolio, capace di purificare il motore e tagliare le emissioni nocive

    bioodiesel pistola distributore

    Al di là dello scopo principale per cui sorgono (cioè, il profitto), alcune realtà industriali adottano delle politiche aziendali ecologiche per evitare quanto più possibile un grande impatto ambientale. Ci sono poi aziende che, oltre a fare questo, si impegnano attivamente nello studio e nella ricerca di nuovi metodi perfomanti per la tutela dell’ambiente. Tra questo c’è Magigas, che negli ultimi anni si è distinta per essere l’azienda italiana più attiva (sicuramente in territorio italiano, ma pensiamo anche a livello europeo) per la realizzazione e lo sviluppo di carburanti a base di Bioetanolo utilizzabili nell’ambito delle corse sportive.

    Dall’esperienza maturata per anni nei campionati automobilistici e nelle applicazioni di tecnologie sempre più sofisticate per lo sviluppo sostenibile, è stato scoperto un nuovo, rivoluzionario additivo dalle immense potenzialità. Infatti, questo prodotto è capace di combattere l’inquinamento ambientale e trova come luogo ideale di sperimentazione proprio le grandi metropoli. Il nome di questo additivo è D7, è stato realizzato dai laboratori R&D Magigas e viene estratto dal Bio-etanolo. La straordinaria scoperta è questo D7, miscelato con il gasolio da autotrazione, è capace di ripulire i motori Diesel dalla maggior parte delle scorie inquinanti che possiede.

    Risultato: motore più scattante e emissioni nocive ridotte.

    La Regione Veneto, entusiasta per questo innovativo metodo, ha deciso di investire molto su questo prodotto, infatti ha erogato un finanziamento per la sperimentazione denominata CLEAR VENICE che consiste nell’impiego dell’additivo ecologico per tutto il parco macchine ACTV del Lido di Venezia, in modo da abbattere sensibilimente l’inquinamento che affligge la zona palustre.

    L’Assessore alle Politiche ambientali ha voluto infarcire con un commento la scelta della Regione Veneto: “In occasione dei test svolti presso il JRC -Centro Ricerche della Commissione Europea JRC di Ispra (ndr.)- è stata riscontrata una riduzione delle emissioni di particolato comprese tra il 21 e il 69 per cento. Questo significa che l’emissione specifica di un autobus equipaggiato con motore Euro 2 che circola in area urbana, responsabile mediamente dell’emissione di PM10 pari a 0,55 grammi per chilometro, potrebbe ridursi a 0,18 gr / Km, con un oggettivo beneficio per l’ambiente“.

    Immagine tratta da:
    ecologiae.com

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