Fonti rinnovabili: energia dall’acqua

Fonti rinnovabili: energia dall’acqua

Messo a punto da un gruppo di ricercaoti italiani un nuovo catalizzatore in grado di riprodurre il processo di fotosintesi in maniera del tutto artificiale

da in Sviluppo Sostenibile, Tutela Ambientale
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    ottenere energia dall’acqua

    Come ottenere energia pulita dall’acqua è questa la notizia che un gruppo di ricercatori del Cnr di Padova e delle Università di Padova, Trieste e Bologna ha lanciato in questi giorni; il sistema per ottenerla si basa su una serie di elettrodi formati da nano tubi di carbonio che sono in grado di avviare un processo di fotosintesi artificiale che produce, come risultato finale, energia pulita.

    Una rivoluzione nel mondo dello sviluppo sostenibile, capace di sfruttare un processo che in natura è molto utilizzato; infatti prendendo spunto da quello che fanno le foglie dall’acqua e dal sole e cioè riescono a produrre zucchero e ossigeno, il gruppo di ricercatori ha perfezionato un processo di fotosintesi artificiale. La rivoluzionaria scoperta è stata pubblicata sulla rivista Nature Chemistry e spiega come è possibile creare il catalizzatore in grado di effettuare lo splitting, cioè la scissione delle molecole di acqua in idrogeno e ossigeno.

    “La scoperta del catalizzatore giusto è la chiave di volta per convertire il nostro mondo all’energia rinnovabili e pulite al posto dei combustibili fossili” commenta uno dei ricercatori. “La molecola di acqua si forma dal punto di vista chimico facendo reagire idrogeno e ossigeno, in un processo che produce grandi quantità di energia ed è alla base delle celle a combustibile.” Ci spiegano Marcella Bonchio e Maurizio Prato, due dei ricercatori che hanno messo a punto il sistema ma il procedimento inverso, scindere la molecola di acqua in idrogeno ed ossigeno “resta oggi uno degli obiettivi più ambiziosi della ricerca.”

    Ed è qui che interviene il gruppo di ricercatori, infatti gli elettrodi preparati dagli studiosi italiani, realizzati con nanotubi di carbonio con un diametro esterno di 25 nanometri, o milionesimi di mm, possono riprodurre questo processo attraverso la fotosintesi artificiale.

    La reazione chimica avviene all’interno del catalizzatore utilizzando poco quantità di energia; con le molecole di idrogeno che si ottengono si potrebbe alimentare i motori, sostituendo così in maniera quasi definitiva i combustibili fossili. È o non è una strepitosa scoperta?

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