Fare il sapone in casa, risparmiando

Fare il sapone in casa, risparmiando

Fare il sapone in casa è possibile, attraverso la combinazione di soli tre elementi e con alcune semplici istruzioni

da in In Evidenza, Materiali ecologici
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    Sapone domestico

    Forse non tutti sanno che, con pochi ingredienti naturali e un pò di pazienza, è possibile realizzare un sapone domestico pratico ed efficace. Tutto ciò che vi occorre solo alcuni elementi facilmente reperibili, e il rispetto di alcune semplice istruzioni che di seguito vogliamo riportare per permettere a tutti voi di poter realizzare un sapone domestico ecologico, economico e soprattutto in grado di fare il proprio compito in maniera adeguata.

    Gli ingredienti: i grassi

    Sapone domestico
    Cosa vi serve per produrre un sapone naturale? Iniziamo con i grassi o con gli oli, elementi fondamentali per realizzare un buon sapone. Se volete potete utilizzare l’elemento grasso più semplice da trovare, anche nelle vostre cucine: l’olio di oliva. Se invece avete la possibilità di spaziare su altri ambiti, o volete effettuare delle variazioni sul tema, potete utilizzare anche l’olio di mandorle, l’olio di jojoba o simili oli nutrienti.

    Gli ingredienti: la soda caustica

    Sapone domestico
    Una volta ottenuto l’elemento grasso, vi manca la soda caustica, che va tra l’altro trattata con grande cura: per i nostri scopi è possibile utilizzare idrossido di sodio anidro allo stato puro per il 98%. Ad ogni modo, permetteteci un minimo di cautela: la soda caustica è infatti elemento che va maneggiato con grande attenzione (sicuramente maggiore rispetto a quella che potete riporre nel trattare l’olio di oliva), e pertanto vi consigliamo di chiedere informazioni sulla conservazione e sull’utilizzo di tale sostanza al rivenditore.

    Gli ingredienti: i liquidi

    Sapone domestico
    Soda caustica e olio sono due terzi di ciò che vi occorre per creare un buon sapone: l’altro elemento è rappresentato dai liquidi, necessari principalmente per sciogliere la soda caustica. Il liquido è lasciato alla vostra libera scelta: potete preferire l’acqua, che è sicuramente il liquido più utilizzato, oppure scegliere qualcosa di lievemente più complesso, come i tè, i succhi di frutta, e così via.

    Gli altri ingredienti

    Sapone domestico
    Il sapone può essere realizzato integrando agli elementi di cui sopra altre determinanti naturali, in grado di contribuire alla profumazione, alla colorazione o all’integrazione di quanto sopra con ulteriori caratteristiche addittive.

    Sulla rete trovate centinaia di varianti, alle quali vi rimandiamo per dare sfogo alla vostra fantasia sul tema della creazione di un sapone con il massimo risparmio di tempo e di soldi.

    Come realizzare il sapone

    Sapone domestico
    Una volta che sul nostro tavolo sono presenti tutti gli elementi che abbiamo avuto modo di identificare qui sopra, dobbiamo fare in modo che gli ingredienti si assemblino a dovere. Il metodo più semplice è quello che viene denominato comunemente “a freddo“.

    Questi sono i passi principali:

  • 1) preparare una superficie piana: copritela con dei teli, perché è facile sporcare dappertutto. Prendete anche degli stampi della misura necessaria per la creazione del sapone. Necessario anche indossare dei sistemi di protezione, come i guanti e una maschera per non inalare le sostanze.
  • 2) sciogliere la soda caustica (130 grammi) nell’acqua; fate in modo che la dissoluzione della soda caustica nell’acqua (o nell’altro liquido che avete prescelto) sia perfetta; attendete fino a completo raffreddamento della temperatura… senza avere fretta!
  • 3) fate riscaldare l’olio (circa un chilo) in una pentola, portandola a una temperatura di circa 45 gradi; attendete che la soda caustica diminuisca la propria temperatura fino all’equivalente di quella della sostanza grassa, e mescolatele entrambe.
  • 4) attraverso un frullatore o un mescolatore a rapida velocità, provvedete ad amalgamare bene i due elementi; dopo qualche tempo la sostanza dovrebbe diventare piuttosto cremosa, che provvederete a distribuire in degli stampi precedentemente predisposti.
  • 5) lo stampo ospiterà il sapone per almeno 2 giorni (al chiuso), e poi per almeno altre 5 settimane all’aperto, in ambiente privo di elevata umidità. Passato anche questo tempo, il vostro sapone sarà pronto per l’utilizzo!
  • Se vi interessa l’argomento, potete consultare anche questi articoli che abbiamo avuto modo di pubblicare tempo fa:

    Rifiuti: ricavare sapone dagli scarti di biocarburante
    Detersivi alla spina: un pieno ecologico
    Acqua, cinque consigli per evitare gli sprechi
    Regalo di Natale 2010: riciclaggio per idee ecosostenibili

    E voi, avete mai provato a realizzare un sapone domestico? Che metodo avete utilizzato?

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