Energia: ai consumatori il costo del ritardo sul protocollo di Kyoto?

Energia: ai consumatori il costo del ritardo sul protocollo di Kyoto?

Come riportato dalla sezione Finanza di Repubblica

da in Effetto Serra, Emissioni, Protocollo di Kyoto, Idrogeno
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    Come riportato dalla sezione Finanza di Repubblica.it e sul portale Tuttoconsumatori, alcune delle maggiori associazioni in difesa dei consumatori sono sul piede di guerra: si vuole far ricadere sui cittadini il ritardo nel rispetto degli impegni sottoscritti nel protocollo di Kyoto.

    Adiconsum, Adusbef e Federconsumatori non ci stanno e fanno ricadere la responsabilità del ritardo, segnalato in sede UE, sul Governo. Gli impegni sottoscritti a difesa dell’ambiente, sostengono i rappresentanti delle associazioni dei consumatori, erano noti e quindi era preciso dovere del Governo controllare che venissero rispettati. Non è certo responsabilità dei comuni cittadini.

    Si parla di un aggravio sul bilancio familiare di circa 30-40 Euro.

    Non possono certamente essere i consumatori a pagare i mancati controlli. L’onere del ritardo nel rispetto degli accordi di Kyoto deve ricadere solo ed esclusivamente sulle imprese. Le associazioni sostengono che già ora, per le famiglie, gli aggravi in bolletta si attestano su oltre il 22%. È mai possibile che debbano essere sempre i cittadini a pagare anche per quei ritardi che, come nel caso degli impegni da rispettare per la tutela dell’ambiente, sono un preciso compito delle istituzioni?

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