Energetica 2009: fondamentale lo sviluppo della green economy anche in Italia

Energetica 2009: fondamentale lo sviluppo della green economy anche in Italia

Tra qualche giorno, come vi avevamo anticipato, si svolgerà a Roma il quinto appuntamento con Energetica, l’evento organizzato da Somedia (gruppo editoriale L’Espresso) e dedicato ai temi “verdi” delle energie rinnovabili e della sostenibilità ambientale

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    Tra qualche giorno, come vi avevamo anticipato, si svolgerà a Roma il quinto appuntamento con Energetica, l’evento organizzato da Somedia (gruppo editoriale L’Espresso) e dedicato ai temi “verdi” delle energie rinnovabili e della sostenibilità ambientale.

    Lo sviluppo di una green economy (economia verde), propugnata e sostenuta anche dall’attuale establishment americano del presidente Obama, sembra a tutti gli effetti essere l’unica strada percorribile in un’ottica di ripresa economica dalle macerie della più grave crisi finanziaria dal 1929 ad oggi. L’utilizzo delle fonti rinnovabili (e pulite) rappresenta la via maestra per svincolarsi dal capestro del petrolio e della volatilità dei prezzi. Di questo è convinto Marco Pigni, direttore APER (Associazione Produttori Energia Rinnovabile), che anticipando alcuni punti del suo intervento nel corso di Energetica 2009 sostiene che solo ancorandosi a costi energetici affidabili sarà possibile il rilancio dell’economia occidentale.


    Energia rinnovabile e risparmio energetico sono i capisaldi necessari per far ripartire il nostro Paese alla luce dell’attuale congiuntura economica, per espandere il mercato e creare occupazione beneficiando al tempo stesso dei vantaggi ambientali. Ciò che serve è una legge per lo sviluppo delle rinnovabili in Italia in modo da ripartire nell’immediato le competenze a livello regionale e raggiungere l’obiettivo europeo del 17% del consumo di energia prodotta attraverso fonti rinnovabili. La pensa così Roberto Longo, presidente APER, che ritiene la legge un provvedimento essenziale affinché l’Italia possa colmare il ritardo accumulato in questo settore mettendosi al passo degli altri Paesi europei secondo la nuova Direttiva europea sulle rinnovabili 2009/28/CE.

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