Effetto serra in aumento: è colpa dell’inquinamento atmosferico?

Effetto serra in aumento: è colpa dell’inquinamento atmosferico?
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L’effetto serra ritorna ad essere un problema importante per lo stato del nostro Pianeta Terra. Sono le stazioni di misurazione posizionate nel Polo Artico a farcelo presente: parte da qui infatti la rilevazione che fa partire il campanello d’allarme. Come lo spread e la soglia psicologica, anche i gas serra superano il livello delle 400 ppm: secondo gli scienziati già 350 parti di CO2 per ogni milione sono un livello da non superare per non essere minacciati.

Il riscaldamento globale invece continua a crescere e ad aumentare, con livelli di gas presenti nell’atmosfera che preoccupano gli esperti. Questo smentisce in un solo colpo tutti coloro che dicevano che le emissioni di anidride carbonica non esistevano o non producevano danni: assodato questo, ci sono nuove questioni che gli scienziati devono prendere in considerazione.

Questa crescita però sottopone una nuova questione agli studiosi, ovvero che tutte le misure prese contro l’inquinamento ambientale e l’inquinamento atmosferico non siano efficaci e funzionali. Il problema, a questo punto, è che gli strumenti messi in opera siano vani oppure che si stia sbagliando punto di vista?

Il negazionismo che per anni ha pervaso un certo tipo di comunità scientifica di certo non ha aiutato, ma la sensazione è che ad oggi questo nuovo picco del riscaldamento globale non sia così strettamente derivante dalle attività umane e che quindi, ora, sia importante capire come proteggere ogni ecosistema e ad adattarlo ai cambiamenti climatici che continuano a succedersi.

La scelta di avere le mani libere da parte dei paesi più industrializzati sui temi di tutela ambientale, senza impegnarsi nello sviluppo di politiche a sostegno dell’attenzione ambiente, è stato decisivo comunque per il flop del protocollo di Kyoto, un’occasione sprecata che invece avrebbe potuto essere un progetto rivisto e rinnovato per tutelare il Pianeta Terra. L’andamento di Durban di sicuro ha testimoniato la mancanza di una volontà forte e comune di gestire il problema dello stato di salute del Pianeta Terra, come se la cosa non ci riguardasse o fosse tranquillamente demandabile. I dati che arrivano dal Polo Artico, invece, testimoniano ancora una volta con prepotenza l’esatto contrario. Chissà se i potenti del mondo riusciranno a prenderne atto e a proporre soluzioni più interessanti, anche alla luce di queste informazioni.

photo: 350.org

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La Terra prima dell'arrivo del'uomo aveva un certo equilibrio. Dalla sua comparsa l'uomo ha iniziato a sfruttare le risorse naturali senza nessun rispetto per quell'equilibrio naturale. Il mondo è diventato un cimitero. Sulle note di "In the Hall of the Mountain King" di Edvard Grieg questo video osserva la distruzione del nostro bellissimo pianeta per colpa delle scelte scellerate dell'essere umano. La clip è stata prodotta da Steve Cutts.

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Lun 04/06/2012 da in

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